I bambini che hanno ingerito ogni giorno più di cinque grammi di glutine prima di compiere due anni hanno una probabilità doppia di avere la celiachia

Un nuovo studio internazionale fa chiarezza sui fattori di rischio che fanno sviluppare la celiachia. Alla base ci sarebbe la quantità di glutine ingerita nei primi anni di vita. La ricerca, , insieme ad altre in Finlandia, Germania e negli Stati Uniti, smentisce che i neonati che non sono stati allattati al seno o che hanno smesso di esserlo troppo presto hanno più possibilità di sviluppare la malattia, contrariamente a quello che si pensava finora. Smentita anche la teoria secondo cui cominciare a mangiare cibo che contiene glutine quando si è ancora troppo piccoli scatenerebbe la celiachia. 

I ricercatori hanno messo sotto osservazione circa 9.000 bambini provenienti dai Paesi che hanno partecipato al progetto, che si chiama , scoprendo che in realtà è la quantità introdotta nella dieta dei bambini a provocare la reazione del nostro organismo. Secondo Carin Andrén Aronsson della Lund University mangiare quando si è bambini grandi quantità di cibo con glutine è il più importante fattore di rischio.

Non si sa ancora perché si sviluppi la celiachia e al momento l’unica cura efficace è quella di sposare una dieta senza glutine.

Questa nuova ricerca dimostra che i bambini che hanno ingerito ogni giorno più di cinque grammi di glutine prima di compiere due anni hanno una probabilità doppia di avere la celiachia, rispetto agli altri bimbi. Ora lo studio sarà esteso a diversi altri Paesi e i bambini saranno monitorati per altri tre anni.

Carin Andrén Aronsson, principale autore dello studio, ha spiegato che ora si investigherà anche sull’efficacia dei probiotici e di alcuni batteri nell’alleviare gli effetti della celiachia.

Francesco Bianco

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