Attenzione alla scelta degli alimenti e all'ordine con cui vengono serviti

Siete fuori a pranzo e non avete la possibilità di lavarvi i denti? La battaglia contro la carie non è completamente perduta: qualcosa può ancora essere fatto. Per salvare il sorriso a tavola basta saper ordinare i cibi giusti consumandoli nell’ordine più corretto. Un esempio? Bistecca alla griglia, mix di verdure, un po’ di formaggio stagionato, acqua, una mela e per finire un po’ di frutta secca. Per formulare il menù anti-carie più adatto ai vostri gusti, basta seguire le semplici raccomandazioni contenute nella “Piramide odonto-alimentare” e nel “Regolario di Igiene Orale 3.0” formulati dagli esperti della Società Italiana di Ortodonzia (SIDO), che anche quest’anno a marzo promuove il Mese della Salute Orale insieme a Colgate (per maggiori informazioni,).

«L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per la salute dei denti, perché i cibi possono alterare i livelli di acidità e la quantità di zuccheri presenti nella saliva, cioè i due fattori causa principale dell’insorgere della carie», spiega Erna Lorenzini, medico e specialista in Scienza dell’Alimentazione-Nutrizione Clinica dell’Università degli Studi di Milano, tra gli autori della Piramide odonto-alimentare.

Gli alimenti più sicuri sono quelli anticariogeni, capaci cioè di contrastare la formazione della carie favorendo la pulizia dei denti e la crescita di batteri benefici. «In genere sono alimenti poco adesivi che hanno un’elevata consistenza, come le verdure fresche e fibrose o la frutta secca», precisa Lorenzini. «Questi cibi richiedono una vigorosa masticazione, che favorisce la pulizia dei denti e ha un effetto meccanico salutare sull’osso dove sono impiantati». A questi si aggiungono poi il latte e i formaggi stagionati che, oltre a fornire il calcio utile a rafforzare denti e ossa, contengono anche preziose sostanze che agiscono direttamente sui denti come uno scudo protettivo per lo smalto. «I formaggi stagionati in particolare – ricorda l’esperta – contengono i caseinfosfopeptidi, che aiutano la rimineralizzazione dello smalto, e l’aminoacido arginina, che favorisce lo sviluppo dei batteri “buoni” che contrastano la carie».

Gli alimenti come carne, pesce e uova sono invece neutri, o meglio cariostatici, e aiutano a proteggere i denti anche in assenza di un’adeguata igiene orale. Infine ci sono gli alimenti cariogeni, i più pericolosi per la salute della bocca, perché sono capaci di favorire l’insorgenza e lo sviluppo della carie in presenza di placca batterica: tra questi ci sono gli agrumi, i dolci, il pane, e le bevande zuccherine.

«Eliminarli dalla dieta è un grave errore», ammonisce Lorenzini. «Possiamo mangiarli in tutta tranquillità, purchè si seguano delle semplici regole: magari evitiamo di consumarli da soli, come spuntino o meredina, così come a fine pasto, quando sappiamo che dopo non possiamo lavarci i denti. Il trucco sta nel consumarli in associazione ad altri cibi protettivi». Meglio dimenticarsi di certi abbinamenti letali per i denti, come le merende a base di brioche alla marmellata e spremuta di arancia. «Se vogliamo goderci la spremuta senza preoccuparci dei denti, possiamo abbinarla ad esempio con frutta secca o scaglie di parmigiano», conclude Lorenzini.

Elisa Buson