Uno studio dell’Università di Newcastle pubblicato sul British Journal of Nutrition dimostra che il cibo biologico è più ricco di antiossidanti e, come del resto ci si aspetta, più povero di pesticidi e metalli pesanti

I prodotti biologici contengono fino al 69% in più di antiossidanti e il 25% in meno di pesticidi. A dirlo è uno dell’Università di Newcastle pubblicato sul British Journal of Nutrition, che ha riesaminato 343 articoli scientifici pubblicati sull’argomento, applicando dei metodi statistici per comparare i diversi risultati. I ricercatori hanno scoperto che in media frutta e verdura bio contengono il 17% in più di antiossidanti, e per alcune classi questa cifra è ancora superiore. I flavanoni, ad esempio, tipici degli agrumi, hanno mostrato un livello del 69% più alto, mentre le antocianine, presenti anche nel vino rosso, del 51%.

L’analisi ha trovato anche che i residui di pesticidi sono un quarto rispetto a frutta e verdura coltivata tradizionalmente. Il cadmio, un metallo considerato tossico per cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fissato il limite massimo che i cibi possono conetenere, è più basso del 48% di detto limite e i composti dell’azoto, nitriti e nitrati, scendono fino all’87%.

“Questo studio è solo un punto di partenza, perché ha dimostrato che c’è una variazione nella composizione degli alimenti a seconda del metodo di coltivazione – spiega l’autore principale, Carlo Leifert – ora bisogna studiare l’effetto che può avere passare a una dieta biologica”.