cibi afrodisiaci per lui

I cibi afrodisiaci esistono. Sulla tavola di Lui non devono mancare ostriche, peperoncino, cozze, vongole, miele, uova, cioccolato e avena.

Pesce, noci, basilico e zafferano invece sono gli alleati della fertilità. Dopo anni di dicerie, conferme e smentite, oggi i risultati di diversi studi scientifici sono in grado di orientarci nell’individuazione di un “menù del sesso felice”. Se n’è discusso a margine dell’87° Congresso Nazionale della Siu, la Società Italiana di Urologia (Firenze 27-30 settembre) nell’ambito di un’iniziativa di .

“Una dieta sana ed equilibrata, basata sui principi dell’alimentazione mediterranea, è la base per una buona salute sessuale. Esistono però cibi che, più di altri, possono dare una marcia in più sotto alle lenzuola grazie ai nutrienti che contengono in abbondanza” spiega osserva Vincenzo Mirone, segretario generale della Siu. Alcuni sono ormai conosciuti come il peperoncino, utile per potenziare il desiderio sessuale di lui perché migliora la circolazione sanguigna nei genitali maschili e stimola la prostata e l’eiaculazione grazie alla capsacina; altri sono meno noti e talvolta insospettabili come l’avena o il miele, che riattivano la produzione di testosterone aumentando la libido grazie a nutrienti come il boro, un minerale misconosciuto. Nel menù che accende la passione di lui poi entrano a pieno diritto le uova, ricche di proteine che riequilibrano i livelli degli ormoni maschili aumentando il desiderio; le ostriche e i frutti di mare, che abbondano di zinco essenziale per il liquido spermatico e una buona eiaculazione; il cioccolato, utile anche per lei perché in entrambi i sessi riduce lo stress e aiuta il rilascio di serotonina, il neuromodulatore della felicità”.

Una dieta sana è il presupposto se si desiderano dei figli: “Anche lui può fare davvero molto per essere più fertile, attraverso nutrienti che migliorano la qualità del seme” spiega Annalisa Olivotti, biologa nutrizionista, esperta in nutrigenetica. “A colazione, ad esempio, sì a una spremuta di arancia o pompelmo per fare il pieno di vitamina C, che migliora la qualità dello sperma. A pranzo, ottima un’insalata di pomodori condita con il basilico o arricchita di verdura a foglia verde come la rucola, per aumentare ulteriormente l’apporto di vitamina C; i pomodori inoltre sono ricchi di licopene, utile per prevenire alterazioni nella forma degli spermatozoi. Cavoli, broccoli, spinaci oppure i legumi possono essere un’ottima alternativa grazie al loro contenuto di acido folico, utile perché favorisce la produzione di spermatozoi; lo zafferano, che abbonda in antiossidanti, è un ottimo condimento per primi e secondi piatti perché previene i difetti degli spermatozoi. Come secondo, sì a fegato o pollo che contengono zinco, essenziale per avere un buon liquido seminale, oppure al pesce, in grado di migliorare del 20 per cento la qualità degli spermatozoi e apportare i preziosi acidi grassi omega-3, fondamentali per i loro effetti antinfiammatori e di protezione del microcircolo nell’area genitale. Per lo spuntino, infine, perfetta una manciata di noci, ricche di selenio per rendere gli spermatozoi più mobili e attivi”.

Ecco infine i “divieti” da osservare se si vuole una vita sessuale soddisfacente e per non mettere a rischio la fertilità. “In prima fila fra i cibi ‘no’, le bevande zuccherate: consumate in eccesso apportano un carico di zuccheri troppo elevato che da un lato peggiora la microcircolazione periferica, rendendo più difficile l’erezione, dall’altro contribuisce ad alterazioni degli spermatozoi che potrebbero compromettere la possibilità di avere figli” prosegue la dr.ssa Olivotti. “No anche a un consumo troppo abbondante di carne rossa e processata industrialmente, che a causa dell’elevato apporto di acidi grassi saturi riduce il numero degli spermatozoi peggiorandone la qualità; da ridurre perciò anche fritti, merendine e tutti gli alimenti che contengono troppi grassi saturi. Infine, moderazione con l’alcol: non aiuta il desiderio, perché interferisce con il funzionamento delle ghiandole che regolano la produzione degli ormoni sessuali, e può compromettere la fertilità, perché danneggia cellule dell’apparato genitale importanti per la produzione e la maturazione degli spermatozoi”.

28/09/2014

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