Borsa bebè

L'ansia di poter dimenticare qualcosa di fondamentale per il nostro bambino ci spinge a portare con noi troppe cose. Ecco il parere degli esperti

Dai pannolini ai biscotti, dai pantaloncini di ricambio alla tachipirina. Quando si esce di casa con il bimbo piccolo la tentazione sarebbe quella di portarsi dietro di tutto e di più, con il rischio di far assumere alla borsa bebè le dimensioni di una valigia. Meglio, allora, farsi consigliare da un esperto, anche perché, come sottolinea Silvia Bollani, coordinatrice Area Test di Altroconsumo, «tutto dipende dalle fasce di età. Una borsa bebè cambia con il cambiare dell’età del bambino. Le esigenze mutano e gli oggetti da inserire nella borsa anche».

Attenzione a pannolini e salviette

Pannolini per il cambio, un velo usa e getta o un asciugamano sempre per il cambio, salviette umidificate. Una bottiglietta d’acqua o un biberon e un ciuccio di ricambio, se il bambino lo usa. «Questa dovrebbe essere la borsa bebè per i primissimi mesi di vita del bambino», spiega Bollani.

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Siate razionali 

«Lascerei perdere creme, a meno che il piccolo non soffra di particolari arrossamenti, e tanti altri oggetti inutili. Molto dipende anche dal tempo in cui una mamma sta fuori di casa. Se si va al parco per mezz’oretta o se si sale in auto per un viaggio di un’ora, allora tutto cambia, sia nel numero di pannolini da portare con sé, sia sul versante cibo».

Se una mamma allatta, problemi non ne sorgono, ma, se si ha bisogno di un biberon, è sempre meglio pensare a quanto tempo si resterà via. Importante anche non dimenticare i bavaglini.

«Il nostro consiglio», prosegue l’esperta di Altroconsumo, «è di togliere il pannolino il prima possibile, attorno ai 18 mesi. E così la borsa bebè potrà alleggerirsi anche nel prezzo».

Gli acquisti 

Chi, i pannolini, deve comprarli, può tenere d’occhio le offerte sul web, che consentono di risparmiare molto; sfruttare supermercati e ipermercati che pubblicizzano pacchi
convenienza o l’acquisto all’ingrosso.

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Per acquistare le salviettine sia in farmacia sia al supermercato, è, invece,fondamentale leggere l’etichetta. Più l’elenco degli elementi che la compongono è corto, meglio è. Per la scelta non bisogna affidarsi alle pubblicità. Il prezzo non fa la qualità, ma il design sì. Bisogna sempre scegliere formati piccoli, che contengano non più di 20-25 salviettine. Per mantenerle umide e fresche fino all’ultima è fondamentale controllare la chiusura. L’ideale è quella rigida, ma va bene anche quella in plastica, purché la pellicola non sia troppo sottile e l’apertura non troppo ampia.

Non dimenticate le calzine

La borsa bebè cambia quando il piccolo toglie il pannolino. Fondamentale un ricambio completo di vestiti: un body o una canottiera, dei pantaloncini e, soprattutto, delle calzine.

«Le mamme spesso dimenticano che un bambino, quando toglie il pannolino e si fa la pipì addosso, i primi indumenti a sporcarsi, oltre al body o alle mutandine, sono proprio le calze», ribadisce Bollani.

Acqua e qualcosa da sgranocchiare

Il cibo rappresenta un altro capitolo carico di ansia per le mamme che, se potessero, porterebbero con sé un pasto completo. Ma è sempre bene limitarsi. Se si gira per le città, le panetterie sono sempre dietro l’angolo e comprare una brioche o un biscotto non è poi così difficile.

Importante è sempre avere acqua o un succo e qualcosa da sgranocchiare. Il borsone pieno zeppo di cibo proprio non ha alcun senso. Anche perché la merenda non deve
essere un carico di zuccheri o di inutili grassi. Meglio della frutta che una borsa carica di merendine. Se invece si viaggia in auto, è sempre bene avere con sé da bere e qualcosa da mangiare, ma di leggero.

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