Svezzamento: tutte le risposte ai dubbi delle mamme

Pubblicato il: 16 Gennaio 2018 alle ore 22:01 Aggiornato il: 16 Gennaio 2018

Dall'introduzione del glutine alla dieta vegana: ecco le cinque raccomandazioni chiave dei massimi esperti europei

I dubbi delle mamme

Quando incominciare a usare il latte vaccino? Il glutine può essere rischioso? Dieta vegana sì o no? Sono moltissimi i dubbi che affliggono le mamme alle prese con lo svezzamento dei propri figli. Per placare le loro ansie, gli esperti della Società europea di gastroenterologia, epatologia e nutrizione pediatrica () si sono messi ad un tavolo per stilare un documento con cinque raccomandazioni chiave, pubblicate anche sul (JPGN). Scopriamole insieme.

Latte materno e latte vaccino

Il latte materno dovrebbe essere l’unico alimento per i primi 4 mesi di vita (fino alla 17esima settimana) e quello predominante fino al sesto mese (26 settimane). Proprio in questa fase di transizione, tra il quarto e il sesto mese, dovrebbero essere introdotti gli alimenti complementari. Il latte vaccino intero non dovrebbe essere usato come bevanda principale del bimbo prima del compimento del primo anno di età.

Cibi a rischio allergie

Gli alimenti potenzialmente allergenici possono essere introdotti in qualsiasi momento dopo i quattro mesi: rimandarli ulteriormente non porta alcun beneficio. Le arachidi (che ricordiamo però sono un problema di allergia soprattutto per i bambini che vivono negli Stati Uniti dove il burro di arachide è molto diffuso), in particolare, dovrebbero essere introdotte tra i 4 e gli 11 mesi nei piccoli a rischio, che presentano cioè eczema grave e/o allergia all’uovo, ma sempre dopo un’attenta valutazione da parte dello specialista.

Glutine

Il glutine può essere introdotto tra i 4 e i 12 mesi: l’età del primo assaggio non influenza il rischio di sviluppare la celiachia. Gli esperti sconsigliano comunque il consumo di grandi quantità di glutine durante tutta l’infanzia.

Dieta vegana e vegetariana

La dieta vegana è consentita solo sotto stretto controllo medico, perché la mancata introduzione di particolari nutrienti può comportare gravi conseguenze per la salute del bambino. Per i vegetariani, invece, il consiglio è quello di garantire adeguati livelli di ferro.

A tavola solo per fame, con menù variegati

Ai bambini bisogna offrire una ricca varietà di sapori e consistenze, includendo nel menù anche verdure verdi e a gusto amaro. Agli alimenti non dovrebbero essere aggiunti zucchero o sale, mentre succhi di frutta e bevande zuccherate dovrebbero essere evitati. L’appello alle mamme è quello di assecondare il senso di fame o sazietà del bambino, evitando il cibo come mezzo di conforto o premio.

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE

Allattamento al seno: i 10 consigli pratici dei neonatologi

Le proprietà nutrizionali del latte d’asina

Dentini da latte in arrivo

L’aroma dell’aglio nel latte materno stimola l’appetito

Cibo e bambini: «Non mi piace, non lo voglio!». E’ la neofobia alimentare





Chiedi un consulto di Pediatria