Abbinare le alterazioni genetiche del tumore con la possibile risposta della malattia ai farmaci

È questo l’obiettivo della prima ‘enciclopedia’ molecolare del cancro, che aiuterà i ricercatori di tutto il mondo nella sperimentazione di nuovi farmaci e nella messa a punto di cure personalizzate.

Realizzata dal Broad Institute di Cambridge insieme al Dana-Farber Cancer Institute e l’azienda farmaceutica Novartis, l’enciclopedia del cancro apre una nuova era nella lotta ai tumori, a cui è dedicata la copertina di Nature.

Questo prezioso archivio completamente pubblico contiene le caratteristiche genetiche di quasi mille tipi di cellule tumorali. Per quasi 500 di questi sono disponibili anche le informazioni che descrivono come reagiscono a ben 24 farmaci anti-cancro. Combinando questi dati, l’enciclopedia permetterà ai ricercatori di prevedere quali tumori risponderanno meglio ai farmaci in studio prima ancora di testarli sull’uomo. I pazienti potranno quindi essere selezionati in maniera più mirata per partecipare alle sperimentazioni cliniche a seconda del profilo genetico e molecolare della loro malattia.

«Speriamo che l’Enciclopedia delle linee cellulari diventerà una preziosa risorsa che guiderà le sperimentazioni cliniche», commenta Levi A. Garraway del Broad Institute. «Si tratta di una risorsa pubblica che pensiamo catalizzerà le scoperte di tutti gli scienziati impegnati nella ricerca sul cancro», aggiunge il suo collega Todd Golub. «Con questo sforzo iniziale abbiamo fatto i primi passi: la prossima sfida – continua Golub – sarà quella di aumentare il numero di sostanze testate sulle linee cellulari».

La stessa strada verso la personalizzazione delle cure anti-cancro è stata intrapresa anche dai ricercatori del Massachusetts General Hospital con quelli del Sanger Institute a Hinxton, in Gran Bretagna. Insieme, infatti, sono riusciti a svelare il rapporto che lega le alterazioni genetiche presenti in oltre 600 linee cellulari tumorali con la loro sensibilià o resistenza a oltre 130 farmaci: uno sforzo enorme, che ha prodotto il più grande studio di questo genere mai realizzato finora.

«Il nostro obiettivo – afferma Mathew Garnett del Wellcome Trust Sanger Institute – è quello di capire come usare le terapie anti-cancro nella maniera più efficace selezionando in modo specifico i pazienti che hanno più probabilità di rispondere alle cure».

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