Anche gli uomini sono a rischio di fragilità dello scheletro: l'esercizio regolare e costante, senza sforzi, può rallentare la perdita di densità ossea legata all'età

Gli uomini pensano poco alla salute delle loro ossa, considerando l’osteoporosi solo un ‘problema da donne’. Eppure la lenta e progressiva perdita di densità ossea, correlata all’età, avviene in entrambi i sessi e inizia addirittura già prima dei 30 anni. Intervenire è possibile, lo sottolinea anche una ricerca dell’Università del Missouri che ha dimostrato l’efficacia di un programma di fitness per rallentare, se non invertire, la degenerazione ossea in uomini ultracinquantenni.

Se nelle donne l’osteoporosi è accelerata dal crollo degli estrogeni in menopausa, che rende le ossa più fragili, per gli uomini i principali fattori di rischio sono legati allo stile di vita: dieta povera di calcio e vitamina D, alcol e fumo, così come una famigliarità e deficit di testosterone. Il regolare esercizio fisico svolge un ruolo cruciale per mantenere in buona salute le articolazioni, conservando flessibilità dei movimenti e minimizzando il rischio di fratture o lussazioni, altro fattore che può incidere sull’avanzata dell’osteoporosi e a chi si espone chi esagera in palestra.

Pesi, flessioni, squat, allungamenti: sono questi gli esercizi salva-ossa proposti dal team statunitense, da svolgere regolarmente prima che si manifesti una certa fragilità ossea. I partecipanti allo , apparso sulla rivista Bones, hanno completato due programmi di allenamento di 60-120 minuti la settimana per un intero anno, uno basato principalmente sul sollevamento pesi e il secondo su salti. Raccogliendo la misurazione della densità ossea a 6 e 12 mesi dall’inizio dello studio, i ricercatori hanno confermato che con il primo programma di fitness la densità ossea nell’osso iliaco è addirittura aumentata dopo un anno. Un allenamento mirato a potenziare la forza muscolare, inoltre, ha dimostrato di arrestare la perdita di densità nel restante scheletro.

«Le persone non devono sospettare di avere l’osteoporosi per iniziare a sollevare pesi», hanno commentato gli autori. «Gli interventi studiati si sono dimostrati efficaci, sicuri e richiedono solo 60-120 minuti la settimana, perciò sono facilmente accessibili. Inoltre questi esercizi possono essere eseguiti a casa e necessitano di minima attrezzatura, il che semplifica ulteriormente la costanza dell’allenamento». Per tutta la durata del programma, i partecipanti hanno inoltre assunto integratori di vitamina D che aiuta l’assorbimento di calcio nel tessuto osseo.(CP)

15/07/2015