Contare i passi ci rende davvero meno sedentari?

Pubblicato il: 1 Luglio 2019 alle ore 13:03 Aggiornato il: 1 Luglio 2019
contare i passi

In uno studio inglese l’uso del contapassi è stato associato anche a una riduzione degli eventi cardiovascolari e delle fratture da caduta

Ci rendono più attivi e anche più in salute. Sono i contapassi, quegli strumenti, di solito degli orologi perché da lì rilevano il battito cardiaco, che ci dicono ogni giorno quanti passi abbiamo fatto. Quasi un gioco, all’inizio. Poi un impegno da rispettare, che fa anche bene alla salute. Sì, perché i ricercatori della St George’s University di Londra, guidati da Tess Harris hanno esaminato i dati relativi a 1.297 partecipanti rilevando che le persone che contano i loro passi quotidianamente non solo sono più attive, ma presentano anche meno probabilità di sviluppare problemi di salute che conducono a eventi come attacchi cardiaci o fratture.

I risultati all’inizio e dopo quattro anni

Quando hanno preso parte allo studio, le persone hanno compiuto circa 7.500 passi al giorno e hanno fatto 90 minuti a settimana di attività fisica da moderata a intensa in sessioni di almeno 10 minuti. Ma il follow-up è durato quattro anni: dopo questo lasso di tempo, le persone hanno comunque mostrato dati positivi. Quelli che usavano il contapassi facevano circa 30 minuti a settimana di attività fisica da moderata a intensa e avevano anche il 44% in meno delle probabilità di riportare una frattura e il 66% in meno di avere un grave evento cardiovascolare come un attacco cardiaco o un ictus rispetto a chi non contava i passi giornalieri.

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Aiutano a porsi degli obiettivi

«Camminare di più e mantenere questa abitudine può ridurre il rischio di attacchi cardiaci, ictus e fratture negli anni a venire» commenta l’autore dello studio Tess Harris. «I contapassi possono essere utili per i pazienti perché forniscono loro un’idea chiara di quanto stanno facendo e possono essere usati per porsi obiettivi realistici per aumentare gradualmente la camminata. Tuttavia, non esiste un numero di passi che sia appropriato per tutti». L’obiettivo di 10.000 passi al giorno è verità o falso mito?

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Lo stato di salute dei partecipanti

Quando sono stati reclutati negli studi con i contapassi, i soggetti avevano tra i 45 e i 75 anni e generalmente erano sovrappeso o obesi. La maggior parte non era fumatrice e non soffriva di patologie cardiovascolari, diabete o depressione.

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