cuperose

In inverno vi capita sempre di diventare paonazzi, con sfoghi rossastri sul volto, subito dopo essere entrati in un ristorante o in un locale ben riscaldati? In questo caso, la repentina trasformazione del vostro viso, che nel giro di pochi secondi si riempie di chiazze antiestetiche a livello degli zigomi, dovrebbe essere uno dei primi campanelli d’allarme della couperose.

Si tratta di un disturbo dermatologico frequente, causato da un’anomala dilatazione dei piccoli vasi sanguigni del volto che costituiscono un reticolo visibile a occhio nudo. Quali sono le cause e le cure di questo problema cutaneo?

Ce lo spiega il dermatologo Francesco Mazzarella, responsabile regionale dell’Isplad, Società internazionale di dermatologia plastica-estetica e oncologica, per la regione Puglia ed esperto di alta tecnologia dermatologica (RF, Laser, Ipl) (puoi chiedergli un consulto qui).

Cos’è la couperose e come si manifesta?
La couperose è una forma intermedia tra una patologia e un disagio estetico che si manifesta con un eritema persistente del volto legato alla dilatazione permanente dei vasi capillari. È caratterizzata dalla presenza di un rossore molto evidente, che parte dagli zigomi e può raggiungere altre parti del viso (come, ad esempio, la fronte). La couperose è considerata anche una prima fase di un disturbo più complesso che si chiama acne rosacea, vera e propria patologia caratterizzata anche da lesioni papulo-pustolose.

Quali sono le cause di questo disturbo?
Oltre a un fattore genetico di predisposizione possono subentrare anche alcuni agenti esterni che favoriscono l’insorgere del problema. Tra questi ci sono l’esposizione solare (soprattutto nei soggetti con una pelle a fototipo chiaro dotati di meno melanina), le variazioni di temperatura (per esempio il passaggio dal freddo al caldo che determina una vasodilatazione), l’assunzione di cibi piccanti e di superalcolici.

La couperose colpisce sia gli uomini sia le donne?
Questo disturbo può colpire entrambi i sessi ma è sicuramente più frequente nel genere femminile.

Si può presentare in tutte le fasce di età?
Sì, tutte le fasce d’età sono interessate da questo problema. Generalmente, però, il disturbo si presenta a partire dai 25 anni in poi. Essendo un fenomeno progressivo, si manifesta con un eritema persistente e poi man mano che passano gli anni questa situazione peggiora a causa dei vasi capillari che si dilatano e aumentano numericamente.

Come si cura?
Nelle fasi iniziali ci si può avvalere di alcuni prodotti topici, come ad esempio creme o gel, che agiscono sulla vasodilatazione, riducendo il colore rosso della cute. Nelle fasi più avanzate si può invece ricorrere al Dye Laser, che è un tipo di laser dermatologico in grado di trattare tutti gli inestetismi della pelle di colore rosso.

Ci sono delle controindicazioni?
Il Dye Laser è consigliato nei casi in cui la couperose diventa un disturbo estetico che modifica la qualità della vita delle persone. Non ci sono assolutamente controindicazioni né in relazione all’età né in relazione al sesso. Nelle fasi iniziali è sufficiente anche una sola seduta, mentre nelle fasi più avanzate possono essere necessarie due o tre sedute per risolvere definitivamente il problema.

Se ci sottoponiamo al Dye Laser, il problema si può ripresentare nel corso degli anni?
Con il Dye Laser eliminiamo la situazione anatomica che è la causa della manifestazione clinica, quindi il disturbo viene eliminato una volta per tutte. Il problema della recidiva è possibile nel caso in cui il soggetto che ha già una predisposizione familiare non attua alcuna prevenzione, come ad esempio applicare filtri solari ad altissima protezione.

Prevenzione: è possibile?
Si può fare una una prevenzione “secondaria”, cioè dopo essersi sottoposti a laser terapia. Fare una prevenzione “primaria”, cioè evitare che il problema si possa presentare all’origine, risulta molto difficile perché ci si rende conto di essere affetti da couperose solo quando effettivamente si ha. La prevenzione può avere un senso in quei soggetti che magari sono già predisposti geneticamente, usando, ad esempio, degli schermi ad alta protezione in estate.

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