sonno falsi miti

Potete diventare mattinieri

Potete diventare mattinieri

Basta fare un giro in Rete per trovare dei post che ti spiegano come puoi diventare una persona mattiniera, che si sveglia presto, così da poter fare tante cose. La verità è molto più complessa.

La capacità di adeguarsi a ritmi sonno-veglia inconsueti è determinata geneticamente. Bisogna conoscere e accettare il proprio cronotipo, che indica la parte della giornata in cui si è maggiormente attivi. Per semplificazione si usa una metafora presa in prestito dal mondo animale. Si parla di «allodole» quando ci si riferisce a chi si alza facilmente al mattino presto ed è più sveglio nella prima parte del giorno. Sono «gufi» coloro che, al contrario, lavorano meglio durante la sera e preferiscono andare a letto tardi. Infine ci sono i «normali».

Questo orologio biologico interno è stabilito geneticamente e scandisce i ritmi della nostra vita e solo molto difficilmente può essere cambiato.

Devi dormire sette ore

Devi dormire sette ore

Non esiste un tempo giusto che valga per tutti in ogni momento. Generalmente un adulto dorme tra le 7 e le 9 ore.

Per capire di quanto sonno abbiamo bisogno dovremmo fare questo test per una settimana: andare a letto appena siamo stanchi e svegliarsi senza sveglia. Ecco facciamo la media delle ore che dormiamo con questo metodo e scopriremo quanto abbiamo bisogno di dormire.

L’unico problema se non dormi è la stanchezza

L'unico problema se non dormi è la stanchezza

Questa affermazione è molto falsa. Le conseguenze sono pesantissime. Il sonno notturno è un importante inibitore del cortisolo, l’ormone dello stress, che fa alzare la pressione arteriosa. La persona che sta sveglia contro natura ha un problema di ipertensione, non riuscendo a inibire questo ormone. Avrà quindi un sensibile aumento del rischio di infarto e di ictus. Non solo: si danneggia anche il sistema immunitario, quindi ci si ammala più facilmente.

E non è tutto. La perdita del sonno determina un aumento dell’azione degli ossidanti, per cui si assiste anche a un’accelerazione dei processi di invecchiamento.
Diminuisce sensibilmente la capacità produttiva, mentre aumenta il rischio di sindrome metabolica, quindi è più alto il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

A invecchiare precocemente è anche il cervello. Fortunatamente i danni sono reversibili, seppure non nell’immediato. Servono cinque anni di vita regolare, nel rispetto del ritmo sonno-veglia, per recuperare le funzionalità compromesse, se e quando possibile.

Russare fa male solo a chi ti dorme accanto

Russare fa male solo a chi ti dorme accanto

Se russi costantemente devi farti controllare da un professionista. Questo non per salvare la tua relazione, ma la tua salute.

Russare può indicare che soffri di apnee notturne, un disturbo del sonno che può causare problemi anche seri, soprattutto di natura cardiaca. Inoltre è legato all’accumulo di grasso. Scopri qui cosa sono le apnee notturne

Recupero dormendo nel fine settimana

Recupero dormendo nel fine settimana

Trascorrere il sabato e la domenica in pigiama, passando dal letto al divano e dal divano ancora al letto, è un abitudine di molti. Ma se dormire qualche ora più del solito serve a scrollarsi di dosso frenesia e stanchezza della settimana appena conclusa, può purtroppo minare il buon funzionamento del metabolismo e aumentare il rischio di obesità. La conferma arriva dalla rivista International Journal of Obesity che, fornisce le nuove evidenze dell’impatto negativo sulla salute del cosiddetto jetlag sociale.

Il jetlag sociale consiste nel drastico cambiamento delle abitudini legate al sonno – l’orario della sveglia e quello di coricarsi – che si mette in atto nel weekend.

Meglio svegliarsi presto per allenarsi che dormire

Meglio svegliarsi presto per allenarsi che dormire

Allenarsi è fondamentale per la nostra salute e ci aiuta anche a dormire meglio. Gli esperti sostengono che però sia sbagliato dormire meno per fare attività fisica.

Da una parte perché abbiamo bisogno di dormire a sufficienza per far recuperare il nostro corpo dopo che ci siamo allenati. Diventiamo più forti, solo se ci riposiamo. L’esercizio da solo rischia di danneggiare il nostro corpo.

Dall’altra anche le cellule dei nostri muscoli hanno un orologio biologico. Se quando ci svegliamo siamo stanchi, con ogni probabilità lo saranno anche i nostri muscoli.

Se ti svegli di notte resta a letto

Se ti svegli di notte resta a letto

Anche in questo caso gli esperti sostengono che se ci svegliamo nel cuore della notte e dopo una ventina di minuti non siamo ancora riusciti ad addormentarci, è meglio alzarci per fare qualcos’altro. Evitiamo però di fare cose che stimolano il nostro cervello, come guardare il computer, lo smartphone o la televisione. Meglio leggere un libro.

Bersi un cicchetto prima di dormire

Bersi un cicchetto prima di dormire

Questo luogo comune è così diffuso che in inglese il bicchierino di super alcolico si chiama nightcap, che letteralmente significa cuffia per la notte. In realtà se è vero che ci si addormenta prima, è altrettanto vero che non ci si riposa nel modo corretto.

Alcune persone non sognano

Alcune persone non sognano

Non ricordare i propri sogni, non significa non aver sognato. Sono molti i fattori che ci impediscono di ricordare quello che abbiamo sognato. Innanzitutto le malattie del sonno, come le apnee notturne e l’insonnia, ma anche lo stress, l’abuso di alcol e droghe.

Ma c’è di più: risvegliarsi bruscamente ha l’effetto di cancellare i sogni. Insomma il più grande ostacolo a ricordare è proprio la sveglia, che ci desta all’improvviso. Ci alziamo dal letto e cominciamo a focalizzarci su quello che ci aspetta durante la giornata. Un risveglio di questo tipo rende la possibilità di ricordare il sogno praticamente impossibile.

 

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