Giornata Internazionale dello Sport

Muoversi è fondamentale

Muoversi è fondamentale

Quando si parla di prevenzione, l’attività fisica occupa sempre un posto d’onore. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda ad adulti e anziani di praticare almeno 150 minuti di attività fisica di tipo aerobico a intensità moderata a settimana. Per i bambini, invece, il consiglio è di muoversi almeno un’ora al giorno. Ma a livello globale, 1 adulto su 3 non raggiunge i livelli di attività consigliati dall’Oms e in Europa le statistiche sottolineano come oltre un terzo delle persone in età adulta siano insufficientemente attive.

Gli studi scientifici

Gli studi scientificiIn occasione della Giornata Internazionale dello Sport per lo sviluppo e la pace, 6 aprile 2018, celebriamo l’importanza del movimento in relazione alla salute. Non solo come prevenzione, ma anche come “terapia“, utile a migliorare e contrastare la progressione di molte patologie. Sono infatti tantissimi, ormai, gli studi scientifici che confermano e ribadiscono l’importanza dell’attività fisica nella gestione delle malattie, soprattutto quelle croniche e degenerative.

Camminata veloce per
prevenire l’artrite

Camminata veloce per prevenire l'artrite

A causa del dolore solo una persona su dieci con artrite fa ginnastica. Grave errore, perché per gli anziani che ne soffrono sono sufficienti 45 minuti di ginnastica a ritmo moderato a settimana per migliorare o mantenere la funzionalità articolare. Questi condotta dalla Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago. Più di 1.600 pazienti sono stati seguiti durante lo studio: chi ragggiungeva un minimo di 45 minuti di attività moderata a settimana (ad esempio camminata a ritmo sostenuto) aveva l’80% in più di possibilità di stare meglio.

Bici, nuoto o corsa
per ridurre l’emicrania

Bici, nuoto o corsa per ridurre l'emicrania

Camminata a ritmo sostenuto, corsa, bici, nuoto. Svolgere una di queste attività aerobiche a intervalli alternati ad alta e bassa intensità può ridurre la frequenza degli attacchi di emicrania. Questo tipo di esercizio è definito “interval training” ed è caratterizzato dall’alternanza di pochi minuti di esercizio fisico ad alta intensità e da altrettanti pochi minuti di recupero, in cui si riposa o si fa qualche esercizio ad intensità moderata.

Corsa, step e aerobica
contro l’osteoporosi

Corsa, step e aerobica contro l'osteoporosi

Il modo migliore per rafforzare le ossa è praticare un’attività fisica che preveda l’impatto con la superficie sotto l’effetto della forza di gravità: per questo è meglio puntare su corsa, step e aerobica piuttosto che sul nuoto o la bicicletta. Oltre allo sport, nella prevenzione dell’osteoporosi non bisogna dimenticare l’importanza della vitamina D.

Il nordic walking per
migliorare la sclerosi multipla

Il nordic walking per migliorare la sclerosi multipla

Il nordic walking (la camminata con bastoni) è un’attività fisica ideale per le persone con sclerosi multipla. Non si possono dare indicazioni che valgano per tutti, ma in generale è consigliata almeno mezz’ora due-tre volte alla settimana, di intensità moderata.

I benefici

Prima di tutto l’attività motoria riduce la quantità di calorie assunte, inoltre agisce sul sistema immunitario, cercando di favorire le componenti antinfiammatorie. Altri aspetti sono il miglioramento del senso di fatica, della coordinazione e l’aumento della forza. L’esercizio fisico all’aperto con altre persone, come avviene per il nordic walking, infine, può portare a un miglioramento del tono dell’umore: si è osservato che più una persona con sclerosi multipla è inattiva, più peggiora la sua condizione.

Tiene sotto controllo
la glicemia

Tiene sotto controllo la glicemia

L’attività fisica è importante per prevenire il diabete, ma anche per contrastarlo e tenere sotto controllo la glicemia. Svolge infatti una triplice azione: permette di consumare gli zuccheri presenti nel sangue, abbassando il livello della glicemia; rende i muscoli più sensibili all’azione dell’ormone insulina, permettendo di ridurre le dosi che si assumono come terapia; aiuta a ridurre lo stress che è un importante fattore di rischio per l’innalzamento della glicemia.

I consigli

La principale novità delle nuove linee guida dell’American Diabetes Association è che ogni 30 minuti di sedentarietà bisogna fare 3 minuti di ginnastica (se siete seduti in ufficio, dopo mezz’ora alzatevi e fatevi un giro). Un altro consiglio: una passeggiata di almeno 10 minuti dopo colazione, pranzo e cena fa scendere i livelli di zucchero nel sangue del 12%.

Rallenta la progressione
del Parkinson

Rallenta la progressione del Parkinson

Uno  pubblicato sul Journal of Parkinson’s Disease ha dimostrato che fare regolarmente attività fisica aiuta a rallentare la progressione del Parkison. Lo studio non ha verificato in dettaglio quali tipi di esercizi venissero eseguiti dai pazienti. I ricercatori sottolineano che ogni genere di movimento può essere prezioso, se fatto per almeno 150 minuti settimanali, la “dose minima” consigliata.

Mezz’ora in più di benefici

E bastano perfino 30 minuti di esercizio in più alla settimana per avere un netto miglioramento della qualità di vita, soprattutto nei casi più compromessi.

Sollevamento pesi
per un cervello giovane

Sollevamento pesi per un cervello giovaneIl sollevamento pesi fa bene al cervello, rallentando il suo invecchiamento e allontanando il rischio di demenza. A confermare i benefici anti-aging degli esercizi con i pesi è una  condotta all’Università di Sidney. La quantità consigliata? Almeno due volte a settimana. Atre attività che contrastano la demenza e tengono giovane il cervello sono il ping pong, la ginnastica dolce e le camminate.

Riduce il rischio recidive
nel tumore

Riduce il rischio recidive nel tumore

Il tumore al seno ha oggi una percentuale di guaribilità molta alta. Tuttavia, quasi il 30% delle donne che ha ricevuto una diagnosi precoce di tumore al seno può sviluppare delle recidive. Uno  punta i fari sull’importanza di fare attività fisica e di mantenere un peso corporeo normale per evitare che questo avvenga. O comunque per abbassare il rischio.

Cinque giorni di attività 

Dallo studio è emerso che le donne che fanno un esercizio fisico moderato cinque giorni alla settimana, riducono significativamente il rischio di recidive del tumore al seno.

Camminata, yoga e stretching
in gravidanza

Camminata, yoga e stretching in gravidanza

Durante i nove mesi di dolce attesa non bisogna smettere di fare movimento. Ci si può dedicare al fitwalking (camminata veloce), che permette di allenare tutte le fasce muscolari, di rinforzare il pavimento pelvico e aiuta a scaricare lo stress. Nei primi due trimestri è possibile allenarsi anche un’ora al giorno, mentre nell’ultimo trimestre è possibile dividere l’esercizio in due camminate di 15-30 minuti ciascuna.

Altri sport

Ginnastica dolce, specialmente in acqua, dove il corpo pesa meno e ogni movimento è meno traumatico; stretching, fatto come si deve, ovvero con allungamenti progressivi e graduali, senza strappi; yoga, che punta alla flessibilità, ma facendo attenzione a evitare le posizioni che stressano la zona addominale e pelvica.

Correre per tenere
lontana la depressione

Correre per tenere lontana la depressione

Che vi piaccia correre sul tapis roulant fino allo sfinimento, pedalare in compagnia al parco, nuotare in pausa pranzo o semplicemente passeggiare senza versare una goccia di sudore, poco importa. Fatelo regolarmente, per almeno un’ora alla settimana, e allontanerete lo spettro della depressione. Lo indica la più ampia  mai condotta sull’argomento, pubblicata su American Journal of Psychiatry dai ricercatori dell’Istituto Black Dog di Randwick, in Australia.

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