Ipertensione: lo sport che riduce la pressione

Pubblicato il: 22 Agosto 2014 alle ore 03:25 Aggiornato il: 26 Febbraio 2019

L'esercizio fisico aerobico - come camminare o pedalare - contribuisce a tenere sotto controllo la pressione arteriosa. "50 minuti al giorno per 4 giorni alla settimana" consiglia l'esperto di OK il prof. Giuseppe Crippa.

L’attività fisica fa bene, aiuta a tenere sotto controllo il peso e regala benessere anche all’umore, ma cosa fare se si soffre di ipertensione? Lo abbiamo chiesto a Giuseppe Crippa, direttore dell’Unità operativa di Ipertensione e malattie cardiovascolari correlate dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza.

Ipertensione essenziale e secondaria. Qual è la differenza?

Prima di tutto è bene sottolineare che l’ipertensione non è una malattia in sé, ma è la causa di altre malattie presenti nel nostro organismo. La pressione del sangue nelle arteire della circolazione sistemica risulta elevata e questo comporta un aumento di lavoro per il cuore. La pressione ideale a riposo dovrebbe essere intorno a 120/80 mmHg, ma viene considerata ipertensione quando supera i 140/90 mmHg. L’ipertensione è un disturbo molto comune nell’età adulta e ne soffre il 37 per cento della popolazione italiana. L’incidenza aumenta con l’aumentare dell’età ed è la più frequente causa di malattie cardiovascolari. Non esiste un’unica causa scatenante, ma un mosaico di cause che provoca un alterato controllo della pressione nel nostro organismo. L’ipertensione primaria o essenziale è la più comune, mentre quella secondaria, più rara (ad esempio ne soffrono i giovani), è la conseguenza di altre malattie che colpiscono i reni, le arterie, il cuore o il sistema endocrino.

Come si cura?

La terapia farmacologica è fondamentale, ma il primo trattamento è il miglioramento dello stile di vita che contribuisce in maniera esponenziale a tenere sotto controllo la pressione arteriosa. No al fumo, si a una dieta povera di sale e grassi e al calo di peso. La dieta da sola può dare ottimi risultati. Basti pensare che una riduzione del peso corporeo di sette, otto chili riduce di sei e anche sette millimetri di mercurio la pressione arteriosa. Una dieta povera di sale fa scendere di quattro/cinque millimetri di mercurio la pressione.

L’attività fisica è consigliata?

Senz’altro. Fa perdere peso, migliora le prestazioni cardiache e la circolazione dei vasi sanguigni, riduce il colesterolo, rende il sangue meno coagulabile, previene le trombosi venose. Nello specifico: può ridurre fino a 13 millimetri di mercurio la pressione arteriosa. Si hanno due effetti: uno acuto o immediato e uno continuativo. Nel primo caso, in seguito a uno sforzo fisico, la pressione si abbassa, ma l’effetto è limitato nel tempo e dura circa cinque ore, con un abbassamento di circa nove millimetri se lo sforzo è leggero, e fino a 13 se è intenso. L’esercizio continuativo, invece, riduce di circa 5 millimetri di mercurio la pressione, ma l’effetto dura nel tempo e i benefici che se ne traggono sono duraturi.

Qual è il tipo di attività indicata e per quanto tempo?

L’attività aerobica. Per trarne vantaggio, però, deve essere prolungata oltre i 20 minuti perché è dopo questa soglia che il nostro corpo ha bisogno di immettere ossigeno. Lo sforzo deve essere lieve/moderato con un movimento del corpo continuativo. Il tipo di sport va dalla camminata alla corsetta, il nuoto, gli sport di squadra come la pallavolo o il basket, la bicicletta, e infine la cyclette e il tapis roulant in palestra. A questo proposito vorrei sottolineare che in palestra il personale è preparato a stilare un programma di attività fisica specifico, tenendo conto dei disturbi più comuni come ad esempio l’ipertensione. Inoltre è stato dimostrato quanto si ottengano risultati più duraturi nel tempo se ci si affida a un personal trainer specificamente preparato piuttosto che al fai da te. Io consiglio 50 minuti al giorno di attività media aerobica per quattro volte alla settimana, a cui va aggiunta un’ora alla settimana di lavoro più intenso che va ad agire sul potenziamento muscolare, come ad esempio i pesi e gli esercizi di resistenza. Fondamentale è tenere sempre sotto controllo i battiti cardiaci, per capire se lo sforzo che stiamo sostenendo è lieve o intenso.

Lo sport può essere utile come prevenzione dell’ipertensione?

Chi fa sport sviluppa endorfine che danno benessere e stimolano a riprendere l’attività fisica. Fa bene a uomini e donne e deve essere una parte essenziale nello stile di vita dei più giovani. Chi pratica sport vive più a lungo, è dimostrato. Dunque sì, l’attività fisica è parte integrante nella prevenzione dell’ipertensione. Se una persona è destinata ad essere colpita da questo disturbo, ne ritarda l’insorgenza, chi già ne soffre potrà ridurre la necessità di terapia medica e, quantomeno, prenderà meno pastiglie. Lo sport contrasta i radicali liberi ossidanti e migliora le nostre funzioni a tutti i livelli. Non esiste una pastiglia che possa rimpiazzare i benefici dell’attività fisica.

 

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