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Spezzare la routine di bellezza alternando i prodotti tradizionali con quelli più naturali aiuta a proteggere il sistema endocrino

Provate a sbirciare nel beauty-case di un’adolescente, se avete il coraggio. Troverete di tutto e di più. Lo shampoo sponsorizzato dalla cantante preferita, creme e lozioni viste sulle riviste patinate, trucchi e smalti dai colori sgargianti scelti con le amiche durante l’ultimo pomeriggio di shopping. Un’infinità di prodotti, spesso reclamizzati da un insistente battage pubblicitario, che le teenager scelgono di comprare e usare in grandi quantità alla ricerca di una nuova identità con cui approdare nella vita adulta.

Sebbene i prodotti sui nostri scaffali siano sicuri, testati e contengano sostanze ovviamente legali presenti nelle quantità autorizzate dagli enti regolatori, la domanda sorge comunque spontanea: tutte queste sostanze chimiche spalmate sulla pelle 24 ore su 24 sono davvero così innocue, soprattutto se usate da ragazze nella delicatissima fase della crescita? Molte mamme se lo chiedono preoccupate, leggendo sui giornali di studi scientifici condotti sugli animali che accusano alcuni prodotti di interferire con il sistema endocrino favorendo malattie come l’obesità e il cancro nel lungo periodo.

La stessa domanda se la sono posti i ricercatori dell’Università della California a Berkeley, in uno pubblicato su Environmental Health Perspectives. «Dato che le donne sono le principali consumatrici dei prodotti per la cura e l’igiene della persona, potrebbero essere eccessivamente esposte a queste sostanze chimiche», afferma la coordinatrice della ricerca Kim Harley. «Le adolescenti, in particolare, potrebbero essere a rischio perché si trovano in un momento di rapido sviluppo del sistema riproduttivo, e diverse ricerche dimostrano che usano molti più prodotti cosmetici delle donne più mature».

Per verificare cosa succede nell’organismo delle teenager, i ricercatori hanno quindi provato a spezzare la loro routine di bellezza quotidiana, alternando i prodotti più commerciali con altri dalla composizione più naturale.
Per questo test sono state arruolate 100 ragazzine latino-americane tra i 14 e i 18 anni abituate a comprare cosmetici low-cost, che nel loro Paese non sono sottoposti a norme così rigide come quelle che invece vigono sul mercato europeo. Per tre giorni, i ricercatori hanno chiesto alle adolescenti di sostituire i loro abituali prodotti con altri cosmetici più naturali, liberi da sostanze come parabeni, ftalati, triclosan e ossibenzone. Prima e dopo l’esperimento, tutte le volontarie sono state sottoposti all’esame delle urine, per verificare le sostanze chimiche circolanti nell’organismo.

I risultati raccolti hanno dimostrato che è sufficiente anche un piccolissimo break di tre giorni per dare una “ripulita” al nostro corpo, con un calo dei metaboliti delle sostanze dannose che va dal 27 al 45%.

Issando la bandiera del “principio di precauzione”, i ricercatori invitano dunque le consumatrici ad essere sempre più consapevoli nei loro acquisti, pensando anche alla salute e non solo alla bellezza. «Personalmente, dopo questo studio, ho cominciato ad usare più prodotti di origine organica», afferma la ricercatrice Maritza Cardenas. «So che è una scelta difficile, soprattutto sei sei una ragazza giovane con pochi soldi da spendere: in quel caso tendi a comprare solo ciò che trovi in offerta», ammette l’esperta, che però dà comunque un consiglio alle teenager: «se non potete fare la scelta più giusta per via del prezzo, potete almeno limitare l’uso dei prodotti che comprate normalmente».

di Elisa Buson

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