Nei piatti, scuri e rotondeggianti

Nei piatti, scuri e rotondeggianti

Nei piatti, scuri e rotondeggiantiAvete un neo piatto, di colore marrone e rotondeggiante? «Probabilmente si tratta di un nevo melanocitico comune acquisito, cioè una lesione pigmentaria benigna che fa parte della stessa famiglia delle lentiggini» spiega Vito Abrusci, dermatologo a Milano. Nel 90% dei casi compare prima dei 25 anni, è localizzato soprattutto sul tronco e sugli arti, può essere unico o multiplo. «Questi nei sono un cumulo di melanociti, cioè le cellule dell’epidermide responsabili della colorazione della cute, e anch’essi devono essere monitorati perché potrebbero trasformarsi, negli anni, in melanoma» continua lo specialista.

Se sono “sospetti” si tolgono
con la chirurgia

Se sono "sospetti" si tolgono con la chirurgiaChi ha molti nevi melanociti dovrebbe sottoporsi a una visita specialistica dermatologica annuale per controllarne la natura e l’eventuale evoluzione. «Nel caso in cui il medico dovesse rilevare una lesione sospetta, può procedere prima con l’asportazione chirurgica, decisamente mini-invasiva, e poi con la biopsia, che permette di analizzare il neo rimosso» puntualizza Abrusci.

Se creano solo disagio si opta per il laser

Se creano solo disagio si opta per il laserSe, al contrario, questi nei non presentano alcuna criticità ma creano solo un forte disagio emotivo, allora il dermatologo può optare per la rimozione con il laser. «Molti studi avevano dimostrato l’efficacia dell’energia laser pulsata nel trattamento di lentiggini e voglie ma mai sui nevi melanociti comuni acquisiti» rammenta il dermatologo. «Quindi ho testato questa strumentazione anche sui nei piatti e scuri, pubblicando il caso clinico sulla rivista internazionale American Society for Dermatologic Surgery. Da questa sperimentazione è emerso che la tecnica laser è in grado di rimuovere le lesioni benigne in tutta sicurezza».

Un trattamento veloce e indolore

Un trattamento veloce e indolore«Il trattamento con l’energia laser non è doloroso, tanto che non viene praticata alcuna anestesia locale» tranquillizza Abrusci. «Si avverte solo un lieve pizzicore, non rimangono ferite, lesioni o cicatrici e in una sola seduta, della durata di 30-45 minuti, si possono rimuovere più di un centinaio di nei».

Un occhio all’estetica e
uno alla prevenzione

Un occhio all'estetica e uno alla prevenzioneGrazie a questo trattamento «possiamo migliorare la nostra estetica e possiamo anche abbassare il rischio di sviluppare un melanoma» avverte lo specialista. «I nostri risultati clinici suggeriscono che questa modalità è un approccio valido per il trattamento dei nevi melanocitari comuni acquisiti ma dovranno essere eseguiti studi prospettici più ampi».

Chiara Caretoni

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