Dorso, stile e rana contro il mal di schiena? Sì, a patto di non fare le bracciate nel modo sbagliato

 Posizione della testa

posizione della testaÈ uno degli errori più tipici dello stile libero. Mai guardare in avanti: i fianchi si abbassano, obbligando la schiena a inarcarsi. Come fare? Sul fondo delle piscine in ogni corsia c’è sempre una linea nera. Quando nuotate, rilassate il collo e seguite questa striscia nera. I fianchi torneranno a essere in superficie, facendo sforzare la schiena molto meno.

Posizione del corpo

posizione del corpoUno degli errori più comuni è la cosiddetta nuotata piatta: quando si fa la bracciata il corpo deve ruotare. Se invece si mantiene sempre la pancia rivolta verso il fondo della piscina, si sforzano troppo le spalle. Come fare? Semplice, ruotate le spalle. Allungate la mano il più possibile davanti a voi fino a ritrovarvi quasi su un fianco, tenendo l’ascella rivolta verso il fondo della piscina. Irrigidite i muscoli per facilitare la rotazione e renderla regolare. Terminate la bracciata spingendo forte, così da far rotolare il corpo sull’altro lato.

La gambata

la gambataUna gambata con le ginocchia piegate non è efficiente, provocando un aumento della resistenza dell’acqua. La gambata deve partire dall’anca, non dal ginocchio, quindi le gambe devono essere tese.

La bracciata

la bracciataLa bracciata sotto la pancia è un altro degli errori più comuni. Quando la mano passa sotto la pancia si spinge molto meno acqua. La bracciata deve essere al lato del corpo.

Respirazione in ritardo

Respirazione in ritardoÈ fondamentale respirare a tempo. Bisogna iniziare a respirare appena si comincia la bracciata. Quando avete terminato la fase di spinta e iniziate quella di recupero, riportate il viso sotto l’acqua. Respirare in questa fase vi permetterà di rimanere più alti sulla superficie dell’acqua, riducendo le probabilità che essa vi entri in bocca.