Bocciata la depilazione integrale: aumenta rischio di gravi infezioni

Pubblicato il: 7 Luglio 2016 alle ore 03:37 Aggiornato il: 7 Luglio 2016

Senza più peli, la zona del pube è maggiormente soggetta a sfregamenti che possono provocare irritazioni e favorire lo sviluppo di malattie sessualmente trasmissibili, anche se si usa il preservativo

Depilarsi per la stragrande maggioranza delle donne fa parte della routine. Questa abitudine deriva dalla notte dei tempi, visto che già le egiziane migliaia di anni fa si “strappavano” i peli. Nonostante negli ultimi tempi qualche star americana – da Julia Roberts a Madonna passando per Miley Cyrus – ha provato a farsi fotografare con le ascelle al naturale, la depilazione resta uno dei must nella bellezza femminile, tanto che si calcola che più dell’80% delle nostre connazionali si toglie i peli.

Nella maggior parte dei casi nessun problema, ma con la bella stagione e l’esigenza di indossare bikini e costumi da bagno molte donne optano per la depilazione intima profonda. In pratica dopo l’appuntamento con l’estetista tornano come delle bambine. Questa scelta però, oltre a essere dolorosa, comporta delle conseguenze per il fisico.

svolto dalla California University e pubblicato sulla rivista JAMA Dermatology, mette infatti in guardia il mondo femminile, spiegando che la depilazione integrale è pericolosa perché aggredisce le mucose vaginali. La ricerca ha messo sotto osservazione più di 3.300 donne, interrogandole sulle loro abitudini con la ceretta, le creme e i rasoi, analizzando poi il loro stato di salute.

Lo studio spiega che i peli esistono per un motivo. I capelli per proteggere la testa da scottature, colpi di calore e traumi, ciglia e sopracciglia proteggono gli occhi, mentre i peli pubici servono a evitare lesioni e infezioni genitali. La zona pubica senza più peli infatti aumenta il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, in particolare il Papilloma virus (Hpv), funghi, herpes e verruche genitali. Anche la funzione del preservativo è limitata in questi casi, perché ovviamente il suo utilizzo non riguarda la zona pubica che, senza più peli, è maggiormente soggetta a sfregamenti che possono provocare appunto irritazioni e infezioni.

La ricerca lascia comunque uno spazio di compromesso, visto che sostiene che i peli possano essere sfoltiti: l’importante è mantenerne a sufficienza nella parte centrale del pube.

Francesco Bianco

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