Se l’organismo non riesce a sudare a sufficienza per disperde il calore e abbassare la temperatura, il bambino può avere un colpo di calore. Ecco i consigli per prevenirlo e affrontarlo

Caldo, umidità elevata e scarsa ventilazione sono i fattori ambientali che favoriscono il colpo di calore. «Malessere generale, senso di mancamento, nausea e anche febbre sono i sintomi che i bambini possono descrivere e a cui dobbiamo prestare attenzione» spiega Antonino Reale, responsabile della Pediatria dell’emergenza dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. «Nei bambini molto piccoli, i segnali di un colpo di calore sono leggermente diversi e cioè nausea, vomito, febbre e disturbi della respirazione».
Se sospettiamo un colpo di calore dobbiamo subito portare il piccolo in un ambiente ombreggiato, fresco e ventilato, sdraiarlo a terra sollevandogli le gambe. «Spruzziamolo con acqua fresca o mettiamogli una pezza bagnata su fronte e testa. Non dategli bevande fredde ma fatelo bere a piccoli sorsi» consiglia il professor Reale.
Molto importante è la prevenzione: il consiglio è di restare in casa durante le ore più calde della giornata, vestire il bambino con abiti leggeri e di colore chiaro, non fargli bere bevande troppo fredde e non lasciarlo mai, neppure per un istante, all’interno di un veicolo parcheggiato all’aperto.