Mai sottovalutare le interazioni che possono esserci tra farmaci e bevande, soprattutto quando si tratta di alcol.

Ci sono sostanze contenute in cibi e bevande che possono letteralmente sabotare l’efficacia di una terapia: «possono influire sul l’assorbimento, il metabolismo, la biodisponibilità e l’escrezione del farmaco, renderlo inefficace, potenziarne la tossicità o un particolare effetto collaterale o creare effetti indesiderati anche gravi» si legge sul  dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco.

«Chi assume un medicinale dovrebbe quindi seguire attentamente le avvertenze contenute nel foglio illustrativo e le raccomandazioni del medico prescrittore e rivolgersi al medico e/o al farmacista per qualsiasi dubbio che riguardi le modalità di assunzione del farmaco e le possibili interazioni con i cibi e le bevande nel corso del trattamento».

Il consiglio di oggi riguarda bevande alcoliche e succo o spremuta di pompelmo. Innanzitutto attenzione all’alcol che può amplificare o ridurre l’azione di molti farmaci. Bere del succo di pompelmo è salutare ma non per chi è in terapia per l’ipertensione, per chi assume antistaminici e alcuni calcio-antagonisti; deve evitare il pompelmo anche chi assume farmaci come ciclosporina, buspirone e triazolam (due ansiolitici), e chinino (anti-malarico).

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