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Attività fisica ed età adulta non vanno sempre d’accordo. Da giovani si è spesso più dinamici, energetici. Ma non è detto: c’è una gran parte di popolazione over 40 e 50 che si dedica costantemente a una corsetta o una palestra settimanale. I benefici dell’attività fisica dopotutto si conoscono: l’esercizio riduce il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e altre patologie croniche.

L’esercizio in persone
di mezza età e anziane

Un gruppo di ricercatori del Regno Unito ha recentemente pubblicato sul British Medical Journal uno studio incentrato sul rapporto tra attività fisica e longevità in uomini e donne di mezza età e anziani.

Lo studio

I ricercatori di Cambridge hanno valutato per otto anni i livelli di attività fisica di uomini e donne (in tutto 14.599 partecipanti) che all’inizio dello studio avevano tra i 40 e gli 80 anni. Dopo i primi otto anni hanno iniziato a monitorare la mortalità e hanno continuato in media per dodici anni e mezzo. Durante questo periodo, sono deceduti 3.148 partecipanti, di cui 950 per malattie cardiovascolari e 1.091 per tumore.

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Evidente riduzione del rischio

Misurando l’attività fisica complessiva svolta dai partecipanti, prendendo in considerazione il lavoro e il tempo libero, in termini di energia spesa per chilogrammo di peso corporeo, gli esperti hanno osservato che il passaggio da una vita sedentaria a un’attività fisica moderata per 150 minuti a settimana almeno si associava a una riduzione del rischio di morte. Per qualsiasi causa del 24%, per malattie cardiovascolare del 29% e per cancro dell’11%.

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Bastano 30 minuti per 5 giorni

In conclusione, i ricercatori hanno calcolato che almeno 150 minuti a settimana di attività fisica a intensità moderata potrebbero prevenire il 46% dei decessi associati all’inattività fisica.

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