cucinare la pasta

Cottura al dente, condimento con proteine o fibre e giuste porzioni: scopri come preparare un primo piatto salutare

Amanti della pasta

Amanti della pasta

Spaghetti, maccheroni, orecchiette, penne, paccheri: noi italiani amiamo la pasta e, grazie alla nostra tradizione culinaria, abbiamo a disposizione numerose ricette e varietà gastronomiche. Un piatto, quello a base di pasta, che ci invidiano in tutto il mondo. Ma come cucinarlo in modo corretto e salutare? 

Cottura

Cottura

Non a tutti piace, ma da un punto di vista salutare il modo migliore per cuocere la pasta è al dente. Solo in questo modo si abbasserà l’indice glicemico dei nostri spaghetti, maccheroni o penne. Quando è ben cotta o peggio, scotta, l’indice glicemico è infatti più alto perché tende a crescere di pari passo con il tempo di cottura. Seguire questo consiglio è importante soprattutto per chi soffre di diabete di tipo due o ha una glicemia “ballerina”.

Condimento

Condimento

Anche attraverso il condimento è possibile abbassare l’indice glicemico di un piatto di pasta. Come? Basta utilizzare proteine o fibre, quindi magari un sugo di carne, di pesce, una spolverata di grana padano o parmigiano reggiano, oppure zucchine o altre verdureScopri qui altre strategie per tenere sotto controllo la glicemia attraverso la spesa e la cucina.

Porzioni

Porzioni

La giusta porzione è di 80 grammi per la pasta di semola e di 120 grammi per la pasta fresca. Se si pratica attività fisica intensa, invece, è ammessa una porzione più generosa. In un’alimentazione equilibrata, infatti, i carboidrati dovrebbero fornire più del 50% delle calorie giornaliere: si consiglia quindi di consumare dalle due alle quattro porzioni di cereali al giorno, ma nelle giuste porzioni e privilegiando i cereali integrali (qui ti spieghiamo perché).

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