Donne e igiene intima: che fare con prurito e irritazione?

Ecco i consigli sulla scelta del detergente. Più attenzioni quando si soffre di vulvodinia

In caso di prurito e irritazione della zona genitale bisogna prestare ancora più attenzione all’igiene intima. Ma prima di tutto è bene parlarne con il proprio ginecologo e non ricorrere all’automedicazione.

Come deve essere il detergente intimo

Innanzitutto non crediate che più il detergente fa schiuma, meglio è, perché non è vero. In generale, e tanto più in presenza di irritazioni, come deve essere allora il detergente? «Non deve essere aggressivo ma mantenere l’integrità della cute vulvare» spiega Filippo Murina, responsabile del servizio di patologia del tratto genitale inferiore dell’ospedale Buzzi di Milano. «Deve fare poca schiuma e non contenere conservanti e profumi. Deve essere idratante, ipoallergenico e con un pH vicino a quello naturale della cute». Queste le indicazioni generali, non solo per quando si ha qualche disturbo. Il consiglio è di chiedere informazioni al proprio farmacista o ancora meglio al proprio ginecologo.

Quali i consigli per le donne che soffrono di vulvodinia?

«L’acqua con cui ci si lava i genitali non deve essere troppo calda, non bisogna strofinare questa zona in maniera energica e sarebbe meglio utilizzare asciugamani di lino (e non di spugna) con i quali tamponare delicatamente» spiega Annarita Cicalese, medico specialista in urologia presso l’Azienda Ospedaliera Giuseppe Moscati di Avellino.

Ma è bene che ci sia attenzione allo stile di vita in generale: «Le donne che soffrono di vulvodinia devono evitare abiti stretti all’altezza dell’area genitale, come ad esempio collant e jeans, perché potrebbero creare un impulso meccanico dannoso; inoltre, meglio lasciare nel cassetto la biancheria sintetica, che non lascia traspirare e aumenta temperatura e umidità, preferendo gli slip di cotone bianco. In presenza di vulvodinia, poi, è meglio non praticare alcune attività fisiche come il ciclismo (su bicicletta o cyclette) in grado di sollecitare troppo la zona perineale» conclude la dottoressa Cicalese.

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