cicoria

Ricca di vitamine, sali minerali e antiossidanti, dà una mano al fegato e allo stomaco e fa risplendere la pelle

È una delle erbe selvatiche più conosciute e usate in cucina. La si trova praticamente ovunque, in ogni spazio verde. Esiste anche una varietà coltivata, che si differenzia per il fatto che ha le foglie più sottili e più lunghe.

Le sue foglie sono un concentrato di benessere

Ricche di betacarotene e di ferro, contengono anche vitamina C, fibre, potassio, fosforo e calcio. Pochissime le calorie, appena 12 ogni 100 grammi.

Ha un’azione depurativa 

La cicoria è una pianta depurativa. Stimola l’attività del fegato e aiuta l’eliminazione delle tossine. L’acido cicorico, che è quello che gli regala il retrogusto amaro, facilita la digestione e risveglia l’appetito.

Si gusta sia cruda, sia cotta 

Si può mangiare sia cruda in insalata, sia cotta. Se non vi piace il gusto amaro meglio scegliere la cosiddetta cicorietta, più dolce e tenera. Molto famosa la ricetta che la vuole ripassata in padella con aglio, olio e peperoncino: non solo è un piatto goloso, ma è utile a fine pasto per digerire meglio e ha anche un blando effetto lassativo (attenzione però a non esagerare con l’olio).

Come preparare la tisana 

La cicoria può essere gustata anche come tisana. Se la raccogliamo nei campi dobbiamo lasciarla seccare all’ombra. Una volta secca occorre tritarla. Facciamo bollire dell’acqua e poi mettiamo in infusione per 15 minuti un cucchiaino di cicoria tritata. Beviamone 2-3 tazze al giorno per almeno una settimana lontana dai pasti. Ottima per depurarci e far risplendere la pelle.

L’acqua di cicoria per drenare

Viene utilizzata anche l’acqua di cicoria. È sufficiente farne bollire un chilo in circa tre litri d’acqua. La verdura ovviamente la possiamo mangiare, ma ricordiamoci di non salare l’acqua. Il liquido invece possiamo berlo a digiuno una tazza tutte le mattine. L’effetto drenante è assicurato.

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