Chiarimenti lmmc

DOMANDA

Ho 77 anni
Dal 2012 calo valore piastrine a 108.000 , nel 2013 biopsia osteo midollare che risulta sostanzialmente negativa (lieve eccesso monocitico). Vengo monitorato fino ad oggi ogni 4 mesi dal centro trasfusionale della mia città con emocromo che evince valori altalenanti (valore più basso 66.000 valore più alto 134.000). Da anni sono in cura con cortisone per allergia respiratoria con controlli semestrali che hanno dato sempre risultati costanti e non peggioramenti. Continuo aumento dei monociti. Dal centro trasfusionale Non mi viene prescritta alcuna cura. Nel frattempo dal 2014 vengo anche seguito da reumatologia per polimialgia con cura cortisonica. Valori attuali Hb 9,7% Gb 210071 GN 50 mono 40 L 8 Plts 87.000. A novembre 2018 biopsia e diagnosi di lmmc (non blasti). Ecografia addome che non segnala grosse problematiche se non un lieve incremento della milza.
Prossimo controllo il 30.1.2018, senza prescrizione di alcuna terapia .

Vorrei sapere , non è possibile fare qualche terapia, che sono consapevole che non mi farà guarire ma almeno rallenta un po’ il processo della malattia. Dal centro trasfusionale che mi segue mi dicono che non devono fare nulla se non controlli bimestrali emocromo e solo quando l’emoglobina raggiungerà certi valori inizioni di epo

Rimango in attesa

RISPOSTA

Buongiorno. Mi scuso per il ritardo di questa mia risposta alla sua domanda. Nella leucemia mielomonocitica cronica attualmente non esiste alcuna terapia in grado di “rallentare” un’eventuale progressione della malattia quando la stessa non presenti i criteri per iniziare un trattamento. Pertanto, quello che le è stato detto dai medici che la seguono è corretto. L’unica cosa che non mi è chiara tra ciò che ha riportato nella sua domanda è il numero totale dei globuli bianchi. In certi casi, quando tale numero diviene superiore a 30.000 per microlitro o comunque mostri una rapida crescita, è indicata una terapia citoriduttiva con farmaci in grado di contenere la proliferazione neoplastica (somministrati per bocca).

Cordiali saluti,

Francesco Onida

Francesco Onida

Francesco Onida

Professore Associato in malattie del sangue nel Dipartimento di Oncologia e Emato- Oncologia dell’Università Statale di Milano, lavora presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, dove è responsabile del Centro Trapianti di Midollo Osseo. Laureatosi in medicina e chirurgia nel 1995, si è poi specializzato in Ematologia nel 1999. Rientrato in Italia […]
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