rischio radiazioni

DOMANDA

Salve,
sono un giovane di 22 anni a cui è stata eseguita una tc in pronto soccorso, pensandoci ora non strettamente necessaria e sostituibile con una rm. Qual’è il rischio di sviluppare neoplasie nel tempo secondo i modelli di rischio più attendibili? Grazie

RISPOSTA

Gentile signore,
aver fatto una TAC a 22 anni non credo la esponga a un rischio elevato o almeno quantizzabile. Dipende poi anche da che tipo di TAC (se con o senza contrasto e quanta parte del corpo è stata studiata). Detto questo però, sappiano che le radiazioni ionizzanti possono essere considerate causa o concausa nella genesi di quasi tutti i tumori solidi e leucemie. Il rischio cancerogeno c’è anche alle basse dosi e purtroppo non esiste una soglia di dose al di sotto della quale si possa escludere la cancerogenicità. Infatti la comparsa di tumori radio-indotti dipende anche dall’integrità dei sistemi di difesa e dal completamento dell’intera sequenza della cancerogenesi. Vale a dire che esistono delle alterazioni genetiche per le quali è riconosciuta una predisposizione ad ammalare di tumore e alterazioni dei sistemi di riparazione del danno del DNA. Coloro che sono portatori di queste alterazioni vanno incontro più facilmente a tumori radio-indotti.

Cordiali saluti
Rodolfo Passalacqua

Rodolfo Passalacqua

Rodolfo Passalacqua

ONCOLOGO MEDICO. Direttore del reparto di medicina e oncologia dell’ospedale di Cremona. Nato nel 1954 a Reggio Calabria, si è laureato in medicina all’Università di Messina nel 1979 per poi specializzarsi in oncologia all’Università di Parma nel 1984. È professore a contratto di oncologia presso l’Università di Parma.
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