L'accelerazione dei battiti del cuore può essere una normale reazione alla fatica o la spia di qualcosa di più serio. Ecco come capirlo

La tachicardia è un disturbo del ritmo cardiaco: i battiti del cuore superano i 100/120 al minuto.

La meno grave è la tachicardia sinusale. È la normale accelerazione del battito quando per esempio facciamo le scale di corsa.
«Può però essere segno di stress prolungato o di febbre, di anemia o di scompensi del metabolismo, come l’ipertiroidismo», spiega Paolo Della Bella, direttore dell’Unità operativa di aritmologia del Centro cardiologico Monzino di Milano. In questi casi, va curata la malattia che sta a monte. Possono essere utili i farmaci betabloccanti, che frenano l’effetto dell’adrenalina sul cuore.

Più seria è la tachicardia parossistica sopraventricolare: è del sistema di conduzione elettrica del cuore. Può colpire anche un giovane ed essere molto capricciosa: verificarsi una volta all’anno o alla settimana, durare cinque minuti o delle ore.
«La terapia d’elezione è l’ablazione transcatetere: si rende elettricamente inerte, con una frequenza portata da un sondino, l’area del cuore in cui l’attività elettrica è irregolare», spiega Della Bella.

Altre tachicardie riflettono invece una patologia a carico del cuore. In genere, si impianta il cardioverter defibrillatore: a ogni crisi, l’apparecchio emette una frequenza che annulla quella della tachicardia.
OK La salute prima di tutto

Ultimo aggiornamento: 20 gennaio 2010
TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE 

Cuore e fibrillazione atriale: quali le cause?

Meditazione e respiro profondo placano l’ansia

Hai la fibrillazione atriale? Te lo dice lo smartphone

Fibrillazione atriale: scoperta la molecola che fa “tremare” il cuore