appetito

14 Dicembre 2015 Ultimo aggiornamento 14 Dicembre 2015

percezione della necessità di alimentarsi, di origine molto complessa, in cui entrano fattori nervosi di provenienza centrale (eccitamenti legati all’azione del centro regolatore della nutrizione localizzato in zone specifiche dell’encefalo) e periferica, come stimoli chimici (presenza nello stomaco di acido cloridrico a digiuno) e meccanici (aumento del tono e della peristalsi gastrica). L’appetito può presentare gravi alterazioni, nel senso di una riduzione o di un aumento, in molte condizioni patologiche: traumi psichici, malattie mentali, avitaminosi B 1 e A, malattie dell’apparato digerente, diabete (crisi di fame sincopale). Mentre alcune malattie del sistema nervoso centrale provocano una fame vorace (polifagia), talvolta con contenuto ossessivo (bulimia), altre affezioni determinano la diminuzione o addirittura la scomparsa dell’appetito (anoressia). È possibile attenuare l’appetito mediante farmaci anoressizzanti.