emicrania caffeina

Il legame tra emicrania e alimentazione è sotto la lente d’ingrandimento degli esperti da tempo. Nonostante i risultati degli studi siano ancora controversi, all’interno di alcuni cibi vi sono sicuramente sostanze che in teoria possono causare il disturbo. Alcuni principi attivi, infatti, possono agire sui vasi sanguigni con attività di tipo fondamentalmente vasodilatatore, con conseguente rilascio di sostanze chimiche che a loro volta attivano il sistema trigemino-vascolare, a cui si deve la sensazione del dolore. Scopri qui quali sono gli alimenti che possono causare questo disturbo.

L’emicrania affligge più di un miliardo di adulti in tutto il mondo, soprattutto donne. Oltre al forte mal di testa, i sintomi possono includere nausea, alterazioni dell’umore, sensibilità alla luce e al suono, nonché allucinazioni visive e uditive.

Il nuovo studio

In uno studio recentemente pubblicato sull’American Journal of Medicine, i ricercatori di diversi centri (il Beth Israel Deaconess Medical Center, il Brigham and Women’s Hospital e della Harvard TH Chan School of Public Health) hanno valutato il ruolo delle bevande contenenti caffeina come potenziale fattore scatenante di emicrania. I ricercatori hanno scoperto che, tra i pazienti che soffrono di emicrania episodica, una a due porzioni di bevande contenenti caffeina al giorno non sono associate a mal di testa, ma tre o più porzioni possono associarsi a maggiori probabilità di insorgenza di emicrania in quel giorno o il giorno successivo.

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Il ruolo della caffeina

«Il ruolo della caffeina è particolarmente complesso perché può scatenare un attacco, ma aiuta anche a controllare i sintomi», ha affermato uno dei ricercatori. «L’impatto della caffeina dipende sia dalla dose che dalla frequenza, ma dato ci sono stati pochi studi prospettici sul rischio immediato di emicrania a seguito dell’assunzione di bevande contenenti caffeina, ci sono prove limitate per formulare raccomandazioni dietetiche per le persone con emicrania».

Come è stato impostato lo studio

Nello studio sono state analizzate le abitudini di 98 adulti con frequenti emicranie episodiche. Ognuno di loro doveva completare diari elettronici ogni mattina e ogni sera per almeno sei settimane in cui riportare le porzioni totali di caffè, , bibite gassate e bevande energetiche che consumava. Oltre alle abitudini alimentari, i pazienti riportavano anche le caratteristiche degli episodi di emicrania da cui erano colpiti indicando insorgenza, durata, intensità e farmaci utilizzati. I partecipanti hanno anche fornito informazioni su altri fattori scatenanti dell’emicrania, come l’utilizzo di medicinali, l’assunzione di bevande alcoliche, i livelli di attività, i sintomi depressivi.

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Confronto delle abitudini e insorgenza di emicrania

Per valutare l’esistenza di un legame tra l’assunzione di bevande contenenti caffeina e l’emicrania nello stesso giorno o il giorno seguente, i ricercatori hanno confrontato l’incidenza di emicrania di ogni singolo partecipante nei giorni in cui consumava bevande contenenti caffeina e nei giorni in cui non le beveva. Le bevande consumate contenevano «da 25 a 150 milligrammi di caffeina» spiegano i ricercatori, «quindi non possiamo quantificare la quantità di caffeina associata ad un aumentato rischio di emicrania».

Possibile legame tra emicrania
e tre o più porzioni di bevande con caffeina

Nel complesso, gli esperti non hanno trovato alcuna associazione tra una o due porzioni di bevande contenenti caffeina e le probabilità di mal di testa nello stesso giorno. Più probabilità, invece, sono state rilevate nei casi in cui le persone consumavano nello stesso giorno tre o più porzioni di bevande contenenti caffeina. Tuttavia, tra le persone che raramente consumavano bevande contenenti caffeina, anche una o due porzioni potevano aumentare le probabilità di avere mal di testa lo stesso giorno.

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