Categorie: Salute

Fecondazione in vitro: Icsi

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La sigla Icsi sta per l’inglese intra-citoplasmatic sperm injection (iniezione intra-citoplasmatica di spermatozoi) e indica l’altra grande tecnica di procreazione medicalmente assistita (Pma) oltre alla Fivet. Nasce come tecnica di fecondazione in vitro da usare nei casi di grave infertilità maschile, perché consente di ottenere una fecondazione anche se nel liquido seminale ci sono pochissimi spermatozoi: per una Fivet servono almeno 200mila spermatozoi mobili per ciascun ovocita, mentre per una Icsi teoricamente ne basta uno, che viene iniettato dentro un ovocita. I passaggi che precedono e seguono la fecondazione, sono gli stessi della Fivet.

QUANDO È UTILE

La Icsi è decisiva nei casi di grave oligozoospermia, teratozoospermia e astenozoospermia, oltre che nei casi in cui nel liquido seminale non ci sono spermatozoi ed è necessario prelevarli direttamente dall’epididimo o dal testicolo. Grazie a questa tecnica è possibile risolvere gran parte dei casi di infertilità maschile. La Icsi inoltre è utile in tutti i casi in cui è necessario aumentare le probabilità di fecondazione, per esempio se sono stati recuperati pochi ovociti. Infatti con la Icsi i tassi di fecondazione sono maggiori che con la Fivet: superano quasi sempre il 60%, cioè ci si aspetta che si fecondino sei ovociti su dieci. L’unico caso in cui, anche con la Icsi, si hanno tassi di fecondazione bassi è quando si usano spermatozoi non vitali.

FIVET O ICSI?

Dati i maggiori tassi di fecondazione ottenibili con la Icsi, alcuni propongono di usare sempre questa tecnica anziché la Fivet, ma è una scelta che lascia perplessi molti specialisti. La maggior parte dei centri (o almeno di quelli privati, perché in Italia quelli pubblici non sempre eseguono Icsi) preferisce ricorrere in prima battuta alla Fivet se non ci sono gravi problemi maschili. Di solito, quindi, al primo tentativo di Pma gli ovociti vengono fecondati con Fivet o eventualmente parte con Fivet e parte con Icsi. Invece nei tentativi successivi (e soprattutto se al primo tentativo si sono fecondati pochi ovociti) si consiglia spesso di eseguire la Icsi su tutti gli ovociti a prescindere dall’esistenza di problemi maschili. Per quanto riguarda il timore che la Icsi possa comportare una maggiore incidenza di anomalie genetiche negli embrioni, in base ai dati disponibili è una preoccupazione infondata.

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