uomo perdite urina

Capita a molti uomini, sia giovani che anziani. Ma quali sono le cause di una lieve incontinenza urinaria? E come affrontarla? Ecco i consigli dell'esperto di OK Daniele Minardi

Possono creare disagio e imbarazzo quelle piccole perdite di urina di cui soffrono gli uomini, giovani e anziani. Le cause di una lieve incontinenza urinaria sono molteplici, legate principalmente a disturbi che colpiscono la prostata o le vie urinarie. Abbiamo approfondito l’argomento con Daniele Minardi, professore associato di Urologia presso la facoltà di Medicina dell’Università Politecnica delle Marche (puoi chiedergli un consulto qui).

Piccole perdite di urina negli uomini: da che cosa possono essere causate?

Se il problema dell’incontinenza urinaria si verifica durante la terza età, può facilmente essere associato all’ipertrofia prostatica, una patologia caratterizzata dall’aumento di volume della prostata tipico di questa fase della vita. L’ingrossamento di quest’organo può comprimere l’uretra fino a creare un’ostruzione. L’ipertrofia può causare problemi di svuotamento della vescica con la conseguente presenza di residui urinari e perdite.
Anche la patologia della vescica neurologica ha tra i sintomi l’incontinenza urinaria. Il sistema nervoso non funziona nel modo corretto e si può avvertire urgenza a urinare, anche quando in realtà la vescica non è piena. La vescica neurologica è associata a patologie che colpiscono l’apparato cerebrale come l’ictus, il tumore cerebrale e la malattia di Parkinson. Anche i traumi al midollo spinale possono causare problemi di funzionalità della vescica e perdite.

E quando questo disturbo colpisce i giovani?

Nei bambini è associata a malformazioni urinarie, ma può anche essere causata da un cattivo condizionamento psicologico.
Principalmente in età giovanile le piccole perdite sono conseguenza d’infezioni che colpiscono l’apparato urinario. Tra queste, la più frequente è la cistite che oltre ai sintomi come il bruciore e lo stimolo continuo a urinare, si manifesta anche con una lieve forma d’incontinenza.

Come si arriva alla diagnosi?

Per quanto riguarda la cistite con uno stick urinario e successivamente, all’occorrenza, con l’urino coltura. Negli altri casi sono necessarie visite specialiste e approfondite dall’urologo che diagnostichi il tipo e il grado di patologia.

La cistite nell’uomo: da che cosa è causata e come si cura?

Nell’uomo, la cistite è causata da un’infezione batterica che aggredisce le vie urinarie. Può essere acuta o cronica. Nel primo caso la terapia è a base di antibiotici e spesso è sufficiente una sola dose per risolvere il problema. Nel secondo caso invece, quando la cistite è ricorrente, bisogna seguire una terapia prolungata nel tempo, sempre a base di antibiotici associati a integratori che impediscono ai germi di proliferare; in questo caso comunque è sempre necessario cercare di individuare le cause predisponenti, per cui sarà necessario rivolgersi a uno specialista urologo.

Qualche altro consiglio?

In caso di cistite, ma anche a scopo preventivo, l’abitudine di bere molta acqua, almeno due litri al giorno, mantiene in buona salute e libero da scorie e germi il tratto urinario. Anche alcuni tipi di frutti, come ad esempio il mirtillo rosso americano (cranberry), hanno proprietà benefiche e depurative e se ne consiglia l’assunzione sotto forma di succo.

Eliana Canova

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