corpo a mela

Uno studio, che ha analizzato oltre 2.600 donne, ha dimostrato come la diverse distribuzione del peso sia in grado di influenzare il rischio cardiovascolare

Se hai una conformazione del corpo a mela, cioè hai più massa grassa a livello dell’addome e del tronco, e sei negli anni della post-menopausa, il tuo cuore è più esposto al rischio di eventi cardiovascolari. Anche se l’indice di massa corporea è normale e quindi non si è sovrappeso oppure obese.

Lo studio su donne americane

A stabilire la correlazione tra questi parametri uno studio pubblicato sull’European Heart Journal, che analizzato un campione di oltre 2.600 donne americane. Nessuna partecipante aveva problemi di cuore noti al momento dell’arruolamento nello studio. Le donne sono state osservate dai ricercatori per 18 anni: alla fine di questo arco di tempo, sono stati registrati 291 eventi cardiovascolari.

I risultati 

I risultati dicono che, tra le donne in postmenopausa con un indice di massa corporea normale, sia il grasso sul tronco, sia il grasso corporeo ridotto sono associati ad un aumento del rischio cardiovascolare.

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Corpo a mela: rischio doppio

Nel dettaglio, le donne normopeso con massa grassa distribuita prevalentemente a livello dell’addome e del tronco (quindi la conformazione ‘a mela’ di cui si parlava all’inizio), hanno presentato un rischio raddoppiato di eventi cardiovascolari.

Gambe snelle: rischio triplo

La combinazione peggiore però è quella formata da grasso sul tronco e gambe snelle. In queste donne il rischio di eventi cardiovascolari è risultato maggiore di ben tre volte rispetto a fisici senza pancia e con depositi di grasso sulle cosce e sulle gambe.

Gambe grassottelle: rischio minore

Al contrario, queste donne con massa grassa distribuita soprattutto a livello delle gambe, avevano un rischio ridotto del 40% di rimanere vittime di un evento cardiovascolare.

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La menopausa

In menopausa, si sa, il corpo delle donne e di conseguenza anche il metabolismo subiscono dei cambiamenti. Così il grasso tende a distribuirsi più a livello viscerale, che nel sottocute, e anche la dieta e l’esercizio fisico, oltre alla genetica, possono condizionare la sua distribuzione nella varie parti del corpo. Ma mentre la genetica non si può modificare, lo stile di vita può fare molto.

Future ricerche

Per questo motivo, l’obiettivo dei ricercatori è capire come, a lungo termine, le abitudini dietetiche possano influenzare la distribuzione di grasso nel corpo delle donne in menopausa. L’intenzione è anche valutare se e come la dieta sia in grado di condizionare il rischio di tumori, malattie cardiovascolari e morte prematura, sempre attraverso la diversa distribuzione del grasso corporeo.

 

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