cosa fare se la pressione è bassa

Capogiri, nausea e senso di svenimento sono i sintomi dell'ipotensione. Cosa fare se la pressione è bassa? Ecco i consigli dell'esperto di OK Giuseppe Crippa

L’ipotensione (o pressione bassa) si verifica quando i valori della pressione arteriosa sono inferiori a quelli considerati normali, scatenando nell’individuo capogiri, nausea, senso di svenimento. Ma questi sono soltanto alcuni dei sintomi di chi soffre di questo disturbo non preoccupante ma che si può tenere sotto controllo con semplici regole facili da seguire. Quali? Abbiamo chiesto consiglio a Giuseppe Crippa, direttore dell’unità operativa di ipertensione e malattie cardiovascolari correlate dell’ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza.

Quando si parla di pressione bassa 

Anche se la pressione arteriosa cambia da persona a persona, sono ritenuti normali i valori di pressione tra 120/70 e 140/90 mmHg. È troppo bassa (ipotensione) quando la pressione arteriosa sistolica (o massima, cioè la prima cifra) è minore di 90 mmHg. Se scende la pressione massima, si riduce ovviamente anche la pressione minima, ma generalmente il riscontro di una pressione arteriosa diastolica (la cosiddetta minima, seconda cifra) minore di 60 mmHg è dovuto ad altre condizioni come ad esempio la rigidità delle arterie, l’insufficienza della valvola aortica e altre patologie. È bene ricordare comunque che l’ipotensione è una condizione generalmente benigna, ma che può causare fastidiosi sintomi.

Sintomi

La comparsa di sintomi da ipotensione dipende fortemente dalla rapidità con cui la pressione si riduce. Una brusca caduta della pressione (ad esempio 20-30 mmHg) causa sintomi quali:

  • vertigini o capogiri,
  • visione offuscata,
  • nausea,
  • sudorazione fredda,
  • pallore fino allo svenimento.

Ecco cosa devi portare sempre con te se soffri di pressione bassa e cosa fare se ti senti svenire . Gli sbalzi di pressione sono pericolosi come l’ipertensione.

Pressione bassa cronica

Quando invece la pressione è sempre bassa (ipotensione cronica) possono comparire sintomi atipici e apparentemente ingannevoli come:

  • stanchezza,
  • fatica,
  • mancanza di concentrazione

Generalmente il soggetto affetto da ipotensione avverte questi sintomi quando cambia la posizione del corpo, ad esempio se si alza in piedi dalla posizione seduta o quando al mattino si alza dal letto. Questo perché quando ci alziamo la gravità porta più sangue alle gambe. Il nostro organismo supplisce a questo momentaneo “salasso” attraverso la vasocostrizione che normalizza la quantità di sangue circolante e in particolare quella che arriva al cervello. Se questo meccanismo di compenso è un po’ lento o non del tutto efficace, ecco che percepiamo i classici sintomi dell’ipotensione: vertigini, offuscamento della vista, nausea. Chi pratica attività sportiva intensa e segue una dieta particolarmente attenta, povera di sale, una pressione tendenzialmente bassa (anche minore di 100 mmHg), ma senza alcun sintomo, è molto comune e quasi sempre segno di benessere.

Cura

Il trattamento dipende dalla causa dell’abbassamento della pressione. Ad esempio, con l’arrivo del caldo estivo tutti noi riduciamo la pressione di alcuni mm di mercurio. Se ci sentiamo in forma nonostante una pressione un po’ bassa non bisogna allarmarsi. Fino a certi limiti (90 mmHg di pressione sistolica) più la pressione è bassa e minore è il rischio di malattie cardiovascolari (gli americani dicono “the lower the better”). Nelle persone sane semplici regole igienico-dietetiche possono normalizzare il quadro. Ad esempio un apporto di liquidi maggiore se aumenta la sudorazione, l’assunzione di un po’ più di sale da cucina, più attività fisica aerobica, evitare la prolungata esposizione al caldo e al sole sono rimedi generalmente efficaci in queste situazioni. A volte la pressione troppo bassa è dovuta a medicine che si assumono come i farmaci per la cura dell’ipertensione, in particolare i diuretici, i farmaci per la cura della malattia di Parkinson, i farmaci per il trattamento dell’ipertrofia della prostata. In questi casi è bene rivolgersi al proprio medico per ridurre o rimodulare il trattamento in atto.

E nei casi di ipotensione cronica, qual è la terapia?

Nei casi d’ipotensione cronica risultano abbastanza efficaci contromisure “meccaniche” come l’uso di calze elastiche compressive. In presenza di sintomi può risultare utile qualche semplice esercizio. Per esempio incrociare le gambe, contrarre la muscolatura delle cosce e dei glutei, alzare una gamba appoggiandola su una sedia. Se i sintomi sono più importanti e si ha la sensazione di svenimento è necessario coricarsi, tenendo le gambe più sollevate, al di sopra del livello del cuore. Quest’ultimo rimedio (chiamato posizionamento in Trendelemburg) risolve prontamente anche i sintomi più minacciosi ripristinando il normale afflusso di sangue al cervello. Se tutto ciò è inefficace il medico potrà prescrivere farmaci quali alcuni cortisonici (che trattengono sale e liquidi) o vasocostrittori (ad esempio midodrine) che risultano solitamente efficaci anche se non potenzialmente privi di effetti collaterali.

Limita bagni caldi e saune

Una dieta corretta e bilanciata che prediliga frutta e verdura fresca, meno grassi, adeguato apporto di liquidi, riduzione o abolizione delle bevande alcoliche, può risultare molto efficace e spesso risolutiva. Attenzione al periodo post-prandiale perché la digestione impegna molto sangue, “sottraendolo” alla circolazione sistemica. Quindi, meglio preferire pasti leggeri e ben suddivisi, evitando “abbuffate”, concedendosi passeggiate prolungate e, in estate, nelle ore più fresche. I bagni caldi, la sauna e il bagno turco possono provocare o peggiorare l’ipotensione. Chi soffre di pressione bassa dovrà astenersi da queste (peraltro generalmente salutari) pratiche. Come detto l’esposizione prolungata al caldo estivo, magari coricati su una sdraio in spiaggia, riduce la pressione e il soggetto alzandosi può avvertire fastidiosi sintomi. Meglio abbronzarsi passeggiando sul bagnasciuga, coprendo il capo con un cappello.

Pressione bassa: spia di una malattia? 

Abbiamo fin qui parlato di pressione bassa, condizione non minacciosa e facile da correggere. Va ricordato tuttavia che l’ipotensione può essere la spia di malattie anche serie e acute:

  • la grave disidratazione,
  • l’emorragia interna o l’insufficienza cardiaca,
  • le aritmie,
  • i disturbi neurologici.

Questa osservazione ci deve spingere a considerare sempre e con attenzione lo stato ipotensivo. Ovviamente, in presenza di disturbi come vertigini, capogiri, visione offuscata, nausea, sudorazione fredda, stanchezza è necessario confermare il sospetto di pressione troppo bassa con un’attenta misurazione della pressione. A una prima osservazione la pressione potrebbe anche risultare normale. È quindi buona norma ripetere più volte la misurazione pressoria, inizialmente in posizione seduta (dopo 5 minuti di riposo) e quindi invitando il soggetto ad alzarsi in piedi e rimisurando la pressione dopo 3 minuti in questa posizione. Questa misurazione in piedi potrebbe rivelare un più o meno brusco calo della pressione (ipotensione ortostatica) rivelando la vera natura dei disturbi del paziente.

Eliana Canova

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