Tumore all’occhio: sintomi, diagnosi e terapie

Pubblicato il: 5 Luglio 2019 alle ore 13:32 Aggiornato il: 2 Luglio 2019
Tumore occhio

In termini medici si parla di melanoma uveale. In Italia colpisce tra le 400 e le 500 persone ogni anno. Ecco la guida completa

L’occhio è composto da tre parti principali:

  1. il globo oculare, è una sfera che contiene l’umor vitreo, un materiale gelatinoso, ed è rivestito da tre membrane: la sclera, che riveste l’esterno dell’occhio ed è in contatto diretto con la cornea, la membrana trasparente che permette la visione;
    l’uvea, che è la membrana centrale, composta da iride, coroide e corpo ciliare;
    la retina, che è la membrana più interna, formata da cellule nervose sensibili alla luce, in grado di trasmettere l’informazione al cervello attraverso il nervo ottico.
  2. L’orbita è composta da muscoli e nervi che circondano il globo oculare.
  3. Gli “annessi” sono tutte quelle strutture come le palpebre o le ghiandole lacrimali.

Diversi tipi di tumore all’occhio

Il tumore si può sviluppare in tutte e tre queste zone. In oltre il 90% dei casi ha origine  nella coroide e nel corpo ciliare, ma può presentarsi anche a partire dall’iride.

A seconda delle cellule in cui ha origine viene classificato come:

  1. intraoculare, quando ha origine nel globo oculare,
  2. orbitale, quando parte nell’area dell’orbita,
  3. annessiale, se ha origine nelle strutture considerate annessi oculari.

Quali sono i fattori di rischio?

Il fattore di rischio noto finora è un sistema immunitario particolarmente debole, come quello di chi ha l’AIDS o di chi stia assumendo farmaci anti-rigetto a seguito di un trapianto, che sono immunosoppressivi.

Il melanoma dell’occhio ha altri fattori di rischio. I principali sono:

  • l’etnia, il tumore è più comune negli individui di pelle chiara,
  • il colore chiaro degli occhi,
  • alcune condizioni ereditarie come la sindrome del nevo displastico o la melanocitosi oculodermica o anche la rara condizione ereditaria nota come sindrome BAP1,
  • l’età, perché il rischio cresce con l’invecchiamento,
  • il genere, perché è di poco più frequente negli uomini,
  • un’eccessiva esposizione al sole,
  • alcune professioni che favoriscono il contatto con sostanze chimiche potenzialmente nocive.

Quali sono i sintomi?

Le prime manifestazioni sono legate a problemi visivi. Si tratta di disturbi comuni ad esempio durante l’invecchiamento. Solo raramente di tratta di tumore. Di solito si hanno:

  • vista offuscata,
  • improvvisa perdita della vista,
  • comparsa di macchie nere all’interno del campo visivo,
  • lampi di luce.

Si possono riscontrare anche:

  • la presenza di una macchia scura all’interno dell’iride,
  • il cambiamento della dimensione o della forma della pupilla,
  • il cambiamento della posizione dell’occhio e del suo modo di muoversi.

Quali sono le terapie?

I tumori intraoculari sono rari. Il passo fondamentale è quindi quello di rivolgersi a un centro specializzato.

Per quanto riguarda il melanoma intraoculare la chirurgia rappresenta una possibile scelta, mentre non viene utilizzata nel caso di linfoma. Oggi, però, si preferisce utilizzare la radioterapia, che spesso permette di distruggere le cellule tumorali senza danneggiare in modo significativo la vista.  In alcuni casi si utilizza il laser per eliminare le cellule tumorali.

La chemioterapia non è molto efficace per curare il melanoma intraoculare, ma viene utilizzata da sola o in combinazione con radioterapia per curare il linfoma intraoculare.

Alcuni anticorpi monoclonali efficaci per la cura del linfoma non intraoculare possono anche essere usati per il linfoma che colpisce l’occhio.
Per il melanoma sono in fase di studio farmaci immunoterapici che aiutano il sistema immunitario dell’organismo a contrastare le cellule tumorali.

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