Italiani ancora poco «preparati» al sesso

Pubblicato il: 30 Settembre 2015 alle ore 04:11 Aggiornato il: 16 Settembre 2016

Donne e uomini spesso non si proteggono da malattie sessualmente trasmesse o rischiano gravidanze indesiderate. E molti sono ancora restii a rivolgersi allo specialista quando ci sono problemi. Le consulenze gratuite degli esperti nella Settimana del Benessere sessuale

Anche a letto gli italiani giocano alla lotteria. Gli uomini preferiscono la pillola e non indossano ancora il profilattico perché limita il piacere. Ma sia loro sia le donne sanno che così il rischio infezioni è elevatissimo. E’ questa la fotografia scattata dall’indagine condotta dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS) su un campione di 800 persone e resa nota in occasione della seconda edizione della Settimana del Benessere Sessuale.

Fino al 3 ottobre, i professionisti iscritti alla Federazione aderenti all’iniziativa apriranno gli studi per offrire consulenze gratuite nelle diverse regioni italiane. Per tutte le informazioni e per programmare una seduta gratuita potete consultare il sito : per coloro che non hanno mai sentito la spinta a rivolgersi a uno specialista, prendere un appuntamento è l’occasione per condividere un pensiero, la preoccupazione di vivere un rapporto critico di coppia o affermare la consapevolezza del proprio corpo.

I numeri che riguardano la diffusione dei disturbi legati alla sessualità in Italia non sono bassi, ricordano gli esperti della FISS. Secondo alcune stime colpiscono 16,5 milioni di persone ma sono tanti gli uomini e le donne che preferiscono non manifestare il proprio problema o disagio. L’approccio raccomandato dagli specialisti prevede un percorso integrato che affianca la terapia sessuologica alle cure mediche per curare le eventuali cause organiche.

«Gli italiani sono informati su molti aspetti della sessualità, conoscono per esempio l’importanza di proteggersi da malattie sessualmente trasmesse o come evitare gravidanze indesiderate. Il problema è che il sapere da solo non basta: sia adulti che adolescenti infatti, poi non mettono in atto gli strumenti necessari per proteggersi» spiega Roberta Rossi, presidente FISS, docente di Psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale all’Università di Roma La Sapienza.

«Promuovere la salute sessuale significa individuare una serie di stili comportamentali, di stili di relazione, di stili di rapporto con se stessi, con la propria salute e con il proprio benessere; stili che possano mantenere lo stato di benessere che noi abbiamo. Oggi – conclude Rossi – bisogna spostare un po’ l’ottica: non più è soltanto prevenzione ma dobbiamo agire sulla promozione della salute sessuale».

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