polluzione
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Si tratta di un fenomeno fisiologico, che interessa soprattutto giovani in pubertà e adulti che praticano lunghi periodi di astinenza sessuale

Sebbene sia un fenomeno molto diffuso, spesso crea imbarazzo nell’uomo che, al risveglio, nota la presenza di liquido seminale su boxer, pigiama e lenzuola. La polluzione (dal termine latino “pollutio”, che significa “inquinamento”, “macchia”, “contaminazione”) non è altro che un’emissione di sperma del tutto involontaria, cioè non provocata da una stimolazione genitale fisica. Questo evento, dunque, non è correlato ad alcun atto sessuale, nemmeno alla masturbazione.

Quando si manifesta? 

La polluzione si può verificare durante il sonno (perciò è detta “polluzione notturna”), in seguito a sogni erotici particolarmente coinvolgenti, o in conseguenza di un periodo prolungato di astinenza sessuale.

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Come mai succede?

Le cause di questo fenomeno non sono ancora del tutto chiare. Si ipotizza, tuttavia, che la polluzione sia una risposta dell’organismo per mantenere “in forma” l’apparato sessuale che, in alcuni individui e in particolari momenti della vita, non è in attività. Esistono altri studi, invece, che sostengono che questo evento si verifichi per garantire un ricambio di sperma, evitando che il liquido troppo “vecchio” ristagni. Il fatto che spesso la polluzione insorga durante l’adolescenza, invece, è da ricondurre a un primo approccio dell’organismo nei confronti della sessualità.

In chi si verifica?

Si tratta di un fenomeno molto frequente negli adolescenti e negli adulti che vivono in castità o in periodi di prolungata astinenza sessuale. In queste categorie, la polluzione può verificarsi anche più volte nell’arco della settimana e non deve destare alcuna preoccupazione.

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