disfunzione erettile

La difficoltà ad avere, o mantenere, un’erezione per sostenere un rapporto sessuale soddisfacente è un problema (e una paura) che accomuna tanti uomini. Può nascere da un blocco psicologico, come l’ansia da prestazione, oppure può essere causata da un sistema circolatorio compromesso, legato a problemi di diabete, colesterolo o al fumo eccessivo. Per tutti questi uomini la prima cura contro il “flop” sotto le lenzuola è stato il Sildenafil (Viagra), principio attivo comparso in Italia nel 1998 e da sempre uno dei farmaci più venduti nel nostro Paese. Una vendita che è aumentata notevolmente nel 2013, quando sono arrivate sul mercato anche le pillole generiche, oggi circa una quindicina. Ma c’è qualche differenza rispetto all’originale?

«Per quanto riguarda il principio attivo no, mentre possono differire negli eccipienti e nella biodisponibilità e, quindi, nelle concentrazioni del farmaco nel sangue» spiega Ciro Basile Fasolo, andrologo e sessuologo medico all’Università di Pisa (puoi chiedergli un consulto qui). «La grande differenza è di prezzo ed è significativa. Fin dall’inizio, infatti, la diffusione del Sildenafil è stata limitata proprio per la sua bassa accessibilità: con una terapia di due pillole di Sildenafil originale a settimana si arriva a 80 euro al mese e per un anziano che percepisce la pensione minima è molto. Con i farmaci generici i costi si sono notevolmente ridotti».

Il medicinale, infatti, è inserito tra i farmaci di fascia C, cioè necessita della prescrizione del medico di base ed è a carico del paziente. È per questo motivo che nella cura della disfunzione erettile i generici hanno avuto molto successo: negli altri campi i pazienti preferiscono sempre il farmaco originale.

C’è il rischio di qualche effetto collaterale nell’assunzione di generici?

«No, però bisogna fare attenzione all’acquisto delle pillole online: spesso sul web vengono venduti prodotti che arrivano da altri Paesi, dove non ci sono gli stessi controlli nella composizione come in Italia o in Europa. Il rischio in questo caso è di assumere pillole con eccipienti vari e di avere effetti collaterali spiacevoli non previsti né prevedibili».

Come viene assunto il Sildenafil?

«Appena uscito veniva usato come un farmaco “a domanda”, cioè assunto prima di ogni attività sessuale. Negli ultimi anni, soprattutto per persone che hanno un sistema circolatorio compromesso a causa di diabete, colesterolo, fumo eccessivo o altri problemi, la somministrazione è cambiata: dosaggi ridotti, ma con assunzione continuativa, a prescindere dal rapporto sessuale. Si cerca così di assicurare una costante attività, una vera e propria ginnastica, sui corpi cavernosi ».

Qual è la differenza tra il Tadalafil (Cialis), il Vardenafil (Levitra), l’Avanafil (Spedra) e il Sildenafil (Viagra)?

«Questi quattro principi attivi vanno divisi in due gruppi. Il Vardenafil, l’Avanafil e il Sildenafil sono definibili short acting, cioè a durata corta perché non durano più di 12 ore nel sangue. Il Tadalafil invece ha una durata di 18 ore e questo rende il suo effetto più prolungato (quindi è long acting). Per questo motivo, quando è uscito sul mercato farmaceutico, è stato definito superficialmente “la pillola del weekend”, ma anch’esso, al pari degli altri tre, è un ottimo curativo per la disfunzione erettile. La scelta tra le tre tipologie di pillole spetta allo specialista o al medico di famiglia a seconda della persona e di ciò che gli causa il problema».

Che differenze ci sono tra le tre pillole short acting?

«Le differenze, seppur molto sottili, riguardano l’assorbimento nel sangue e l’attività esercitata su alcuni tipi di recettori dei tre principi attivi. Per questo la scelta dipende molto dalla persona che le assumerà: ci sono pazienti che reagiscono meglio a un principio attivo piuttosto che a un altro e quindi riscontrano maggiore efficacia. Sono tutti e tre ottimi “carburanti” per ovviare a problemi di disfunzione erettile, il resto è un discorso di accettabilità personale».

Chi soffre di diabete può assumere tranquillamente queste pillole?

«. Anzi: per chi ha il diabete sono particolarmente indicate ed efficaci, a patto che la persona non soffra anche di cardiopatia da diabete. Il vero problema per chi soffre di diabete è che la patologia stessa, dopo molti anni, può limitare l’effetto dei principi attivi di queste pillole».

E chi ha problemi cardiovascolari?

«Ricordo che l’azione del Sildenafil fu scoperta “per caso” mentre si stavano testando farmaci attivi per la cardiopatia ischemica, quindi vasodilatatori delle coronarie. I ricercatori si accorsero che il Sildenafil funzionava bene non tanto come vasodilatatore cardiaco, ma come vasodilatatore a livello dei genitali. Questo sfata qualsiasi tipo di dubbio per persone con problemi al cuore. L’importante è che il paziente non abbia severe aritmie cardiache documentate. Per questo è importante che una persona non assuma mai un medicinale senza prima consultare il proprio medico: nessuno può farsi una diagnosi da solo».

Per quanto riguarda invece la sclerosi multipla?

«Non mi risultano particolari effetti collaterali, anzi: alcuni studi degli ultimi anni sembrano prospettare effetti benefici della sostanza sulla malattia stessa. Può essere indicato, tuttavia, iniziare con un dosaggio blando e farlo preferibilmente in presenza di specialisti in un ambiente ospedaliero, così che si possa intervenire in caso di problemi».

Se una persona ha subito operazioni alla prostata?

«Nessun rischio, anzi è doveroso assumerle. Dopo un’operazione alla prostata – specialmente se c’è stata una lesione dei nervi a carico dell’erezione – va sempre avviata una rieducazione dei corpi cavernosi con la somministrazione di questo tipo di principi attivi».

Può essere che queste pillole non funzionino? Quando può accadere?

«Sì, solitamente è dovuto a motivazioni psico-fisiologiche, cioè quando nel sangue c’è una continua scarica di adrenalina che tiene i corpi cavernosi chiusi. Se una persona sta avendo un’erezione, anche grazie a queste pillole e inizia ad essere ansiosa (basta anche solo un pensiero che disturba, un allarme), nel suo sangue si crea una stimolazione di adrenalina che va a chiudere i corpi cavernosi, generando un deficit nella prestazione sessuale o la perdita totale dell’erezione. Se la scarica di adrenalina dovuta all’ansia inizia ancor prima del rapporto e dell’erezione, anche se si è assunta una di queste pillole non si verificherà nessun fenomeno. In altri casi, il non funzionamento dei principi attivi può essere dovuto a gravi forme di arteriosclerosi, per esempio in accaniti fumatori».

Giulia Masoero Regis

 

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE

Le statine combattono anche la disfunzione erettile

Disfunzione erettile: quanto incide lo stress?

Dopo l’infarto: problemi sotto le lenzuola per un paziente su due

Disfunzione erettile: anche in Italia disponibile il primo farmaco in crema

Sesso: menopausa e calo della libido