Vacanze salvacoppia

Le ferie estive sono un momento molto atteso, ma in una relazione anche delicato: come non trasformare i giorni al mare o in montagna in un terreno di scontro

Finalmente in vacanza! Con più tempo ed energie da dedicare a se stessi e all’amore: per riaccendere quel desiderio magari assopito dallo stress quotidiano e ritrovare una sessualità piena, soddisfacente ed emozionante, che duri molto più a lungo dell’abbronzatura, anche tornati a casa.

Le vacanze sono un banco di prova

Eppure le ferie estive sono un banco di prova per molte coppie e possono far esplodere incomprensioni e rancori che durante l’anno, a causa degli impegni di lavoro, vengono chiusi nel cassetto. Ancor più delicata è la prima vacanza insieme. «Molte coppie ne escono male, quando si trovano a condividere ogni momento della giornata con il partner», osserva Patrizia Frongia, psicologa e psicoterapeuta specializzata in terapia sistemico-relazionale, consulente presso la Asl di Milano. «Caricata di attese, la prima vacanza spesso viene vissuta come un vero test. Così però si rischia di vivere sull’attenti, a caccia dei difetti e delle cattive abitudini insopportabili del partner. Il consiglio è quello di partire leggeri, cioè senza appesantire la vacanza di troppe aspettative e con una bella dose di autoironia e curiosità. Il periodo estivo aiuterà a conoscersi meglio, a capire quanto si vuole investire nel rapporto e ad accettare le differenze con il partner».

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Troppe aspettative  

Aggiunge Chiara Simonelli, psicologa, psicoterapeuta, sessuologa, fondatrice dell’Istituto di sessuologia clinica e docente di psicologia dello sviluppo sessuale all’Università La Sapienza di Roma: «Nella mia esperienza clinica, sempre più spesso ascolto coppie che si lamentano di essere state in vacanza e aver litigato tutto il tempo. In ferie non ci si accontenta, si chiede più intimità, più comunicazione, entusiasmo, emozioni, relazione, incontro. Si vorrebbe essere più desiderati, più corteggiati dal partner e diventa davvero sconsolante doversi accontentare del bacio della buonanotte anche in una camera di un hotel quattro stelle con vista mare!».

Spesso si entra in crisi proprio per le enormi aspettative che si riversano su questa pausa dal lavoro. Si pensa che la vacanza possa in qualche modo sistemare anche i sentimenti più precari, risollevare un rapporto di coppia ormai un po’ freddino. Ma non basta andare al mare perché il desiderio si riaccenda di punto in bianco e si ritrovi l’armonia di coppia. Per poter crescere, il rapporto ha bisogno di nutrimento e attenzioni quotidiane anche durante il resto dell’anno.

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Una volta soli, tutti gli alibi cadranno

«Diversamente, le tanto agognate vacanze saranno faticose, silenziose, litigiose, inframmezzate da un sesso ormai vuoto di contenuti», continua Simonelli. «Perché da soli, tutti gli alibi cadranno: la stanchezza, il lavoro, la palestra, i figli, i problemi, la crisi economica…».

I consigli degli esperti

Non disdegnate la pigrizia. Prendetevi del tempo da trascorrere insieme, senza doverlo necessariamente riempire con escursioni, attività fisiche, visite a musei.

Riscoprite il contatto fisico. D’estate è più facile recuperare la dimensione tattile durante tutta la giornata: spalmatevi la crema a vicenda, fate la doccia insieme, passeggiate mano nella mano anche se ci sono i figli, evitando quelle tristi situazioni in cui lui sta davanti e lei cammina dietro.

Non fate tutto insieme. Un grave errore da non commettere? Rivendicare il partner tutto per sé, 24 ore su 24. Per esempio, lei vuole girare per negozi, lui invece fare un giro in deltaplano: benissimo, separatevi per qualche ora. Stare sempre insieme, condividendo ritmi e interessi tutto il giorno, può risultare soffocante.

Siate gelosi. Senza esagerare, ovviamente. La gelosia «sana» rimescola i punti fermi, a volte può tenere vivo il desiderio e rendere il partner nuovamente interessante e appetibile agli occhi di chi dava tutto per scontato.

Fate pace rapidamente. Non tenere il broncio per troppo tempo. Se qualcosa urta e non piace meglio dirlo subito, con chiarezza e usando un tono leggero. Aiuta a non accumulare risentimenti e a ritrovare la serenità. Il villaggio in cui avete prenotato non mantiene le promesse del sito internet? Inutile darsi la colpa: rideteci sopra.

Staccate da smartphone e tablet. Controllare le email e chattare con gli amici lo fate già tutto l’anno. Almeno in vacanza il detox tecnologico è d’obbligo: adesso è il momento di dedicarvi alla coppia.

Improvvisate. Evitate di programmare e pianificare troppo la giornata. Lasciate che le cose da fare rispecchino il mood del momento. Le abitudini a volte diventano gabbie invisibili.

Sperimentate le novità. Vi propone di imparare il surf. Prima di dire subito «no, grazie», pensateci. Fare in vacanza nuove esperienze insieme non solo serve a rompere quella routine che appiattisce il rapporto, ma anche a vedersi diversi. Potreste riscoprire dei lati di voi stessi e del vostro partner che forse, in tanti anni, non sono ancora venuti fuori.

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Vacanze separate?

«Può essere un modo per testare la solidità della coppia, una scelta obbligata quando i calendari delle ferie non coincidono, un diversivo o un atto di libertà verso noi stessi», osserva la sessuologa Chiara Simonelli. «Se ben riuscita, questa soluzione consolida il legame, offrendo nuovi spunti di crescita. Separare per un po’ le proprie strade, le abitudini e i bisogni aiuta, per esempio, a riscoprire la propria individualità, che a volte nella coppia si può perdere di vista. Oppure i motivi per continuare (o meno) la vita in due. A volte bisogna allontanarsi per capire. È un esperimento che consiglio, ma con cautela: le vacanze separate sono un “lusso” affettivo che non tutte le coppie possono permettersi».

Il ruolo dei nonni

Genitori che lavorano, scuole chiuse e così, in attesa della vacanza con mamma e papà, potrebbe essere una buona alternativa lasciare i bambini al mare o in montagna con i nonni. Spesso, però, è una scelta accompagnata da dubbi e ansie.

I bambini riusciranno a essere sereni? I nonni sapranno cavarsela? E noi non sentiremo troppo vuota la casa? «Spesso ad avere più paura della lontananza sono proprio mamma e papà, che rischiano così di riversare le proprie incertezze sul piccolo», dice la psicologa Patrizia Frongia. «Ogni bambino affronta il distacco dai genitori nello stesso modo in cui lo vivono loro: se il figlio sente che i genitori sono sereni e tranquilli al riguardo, il distacco non creerà problemi.

Affidare significa fidarsi: se decidete di mandare i bimbi con i nonni vuol dire che li ritenete in grado di occuparsene, quindi fidatevi». Gli errori che i nonni devono evitare? «Tentare di sostituirsi ai genitori e invadere il loro ruolo, fare paragoni con mamma e papà, cercare di “conquistare” i nipoti con eccessive concessioni», aggiunge Frongia. «Se proprio si vuole fare un piccolo strappo alle regole, bisogna avvisare i genitori e non tenere la trasgressione segreta».

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